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 Coesore... di Admin
 
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Electricity is of two kinds, positive and negative. The difference is, I presume, that one comes a little more expensive, but is more durable; the other is a cheaper thing, but the moths get into it.

Stephen Leacock
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\\ Home Page : Storico : Radioascolto (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 28/02/2013 @ 16:34:08, in Radioascolto, linkato 25076 volte)
Quando , l’11 settembre del  2001 negli USA, tre aerei scomparvero dagli schermi dei controllori di volo (air traffic controllers –ATC), ci si rese conto che, al contrario di quanto comunemente si creda, buona parte del traffico aereo non viene controllato mediante radar da terra. Cosa era successo? Erano stati spenti i cosidetti trasponder di bordo.
Essendo la copertura radar da terra non presente in buona parte dello spazio aereo, l’ATC si  affida al cosidetto “radar secondario”.
Una stazione di terra trasmette una richiesta ad uno speciale ricevitore di bordo. Un trasmettitore invia un messaggio di risposta verso la stazione di terra. Utlizzando una antenna direttiva e calcolando i tempi di risposta, la stazione di terra puo’ predirre , come un vero radar, la distanza e la direzione di volo. Naturalmente questo funziona solo se a bordo del veivolo e’ presente il necessario hardware ( transponder) e se questo transponder e’ acceso.
Il radar secondario e’ molto piu’ economico di un vero radar ed inoltre il transponder puo’ inserire nel messaggio di risposta anche informazioni supplementari.
Da alcuni anni sono diventati di uso comune transponder di nuova generazione che supportano il cosidetto Mode-S. Questi transponder inviano molti piu’ dati rispetto ai vecchi modelli ( ADS-B data acronimo di Automatic Dependent Surveillance - Broadcast) ed implementano una funzionalita’ chiamata “squitter” che permette la trasmissione continua di dati senza l’interrogazione da parte della stazione di terra.
ADS-B è una tecnica cooperativa di controllo del traffico aereo.
 
Cosa significa?
 
Un aeromobile dotato di un transponder Modo S, se collegato ad un dispositivo GPS, è in grado di calcolare la propria posizione e di trasmetterla periodicamente in modo che speciali ricevitori siano in grado di identificare la posizione del trasmittente. Le informazioni di posizione sono presenti in messaggi di tipo Mode S extended. Il messaggio trasmesso dal target è di tipo broadcast, in quanto il trasmettitore non è interessato a chi riceve il messaggio. La tecnologia è "automatic" in quanto il messaggio contenente le informazioni per la localizzazione del target viene spedito periodicamente senza l'intervento diretto di operatori né necessariamente è sollecitato dall'esterno. Inoltre, la tecnologia ADS-B si intende cooperativa in quanto, come in un radar secondario di sorveglianza si richiede una collaborazione attiva da parte dell aeromobile per l'effettiva individuazione dello stesso.
Le immagini sotto riportate chiariscono il concetto.
 
 
 
Circa l’80% dei veivoli nel mondo sono dotati di questi transponder e, visto che le informazioni sono trasmesse continuamente, possono essere facilmente ricevute anche da un utenza amatoriale.
 
Come ricevere i segnali.
 
L ‘ADS-B utilizza dei transponder sulla frequenza di 1090 MHz (entro la banda-L).
A queste frequenze i segnali radio seguono percorsi “ottici” all’interno dell’atmosfera e non sono soggetti a riflessione ionosferica. La ricezione e’ possibile quindi solo se non sono presenti ostacoli nel percorso ottico tra il trasmettitore ed il ricevitore. L’antenna ricevente dovrebbe essere posta in posizione elevata e senza ostacoli che ne disturbino la visuale.
Per i nostri primi esperimenti potremo comunque utilizzare anche antenne poste in prossimità di finestre, non pretendendo di captare i segnali di tutti gli aerei che ci passano sopra.
A causa della curvatura terrestre potremo ricevere segnali da aeromobili distanti in relazione alla loro altezza di volo. Il segnale di un aereo in volo a 30000 piedi ( 10 Km) potra’ per esempio essere ricevuto a 400 Km di distanza. Naturalmente questo significa impiegare antenne e ricevitore molto sensibili e ben configurati. Nelle nostre installazioni casalinghe potremo comunque arrivare senza difficolta’ a ricevere segnali da aerei distanti un centinaio di Km.
 
Cosa serve?
 
Per ricever questi segnali abbiamo bisogno di:
·         una antenna adatta
·         un ricevitore ADS-B
·         un decoder ADS-B
·         un PC equipaggiato del necessario software di visualizzazione
 
L’antenna, ovviamente, serve per captare i segali elettromagnetici relativi alla frequenza utile ed a trasferirli al ricevitore.
Il ricevitore seleziona, amplifica e demodula i segnali: il segnale in uscita, analogico, viene chiamato video-signal.
Il decoder estrae le informazioni contenute nel segnale analogico, le converte in segnali digitali, filtra i segnali utili estrapolandoli da quelli non utilizzabili, invia i dati al PC.
Il PC riceve i dati daldecoder e ne estrae le informazioni utili per la rappresentazione grafica del radar.
 
Per realizzare questa catena di ricezione possiamo utilizzare metodi piu’ o meno costosi, dal ricevitore semifrofessionale dal costo di alcune centinaia di euro, al front end e decoder autocostruiti (anche in kit).
Di seguito alcune immagini di ricevitori e decoder autocostruiti:
 
 
 
 
 
Acune ditte hanno inoltre messo in commercio dei ricevitori-decoders nella forma della classica pennetta USB per personal computer.
 
 
 
Questi ricevitori-pennette si trovano in commercio ad un prezzo variabile da 75 a 150 Euro.
 
Ma noi abbiamo la nostra pennetta RTL.
 
La pennetta RTL che abbiamo gia’ visto in un altro articolo, riesce a sintonizzare da 70 a 1700 MHz con un “buco” da 1100 a 1250 circa  (quelle piu’ recenti con il tuner R820T vanno da 24 a 1850 MHz senza buchi).
Pur essendo la frequenza di 1090 MHz vicina al “buco” del tuner, molte delle pennette RTL dotate di chip E4000 ( non tutte, qualcuna fa i capricci…, dipende dal singolo esemplare di chip) e tutte quelle dotate di chip R820T possono essere utilizzate per ricevere i segnali ADS-B.
Se avete una di queste pennette e la state utilizzando con SDRSharp potete tranquillamente utilizzarla per vedere quello che “vi vola sopra la testa”.
 
Vi servono due software.
 
Il primo, che serve per pilotare il tuner della pennetta e decodificare i segnali,  si chiama ADSB# e lo scaricare da qui.
Ecco nel disegno come funziona:
 
 
 
 
Il secondo software e’ invece un qualsiasi software di visualizzazione dei segnali ADS-B. Ne esistono di gratuiti ed a pagamento.
Noi naturalmente scegliamo quelli gratuiti. I piu’ noti e facili da configurare sono ADSBScope e VirtualRadarServer.
Il primo e’ un programma completo che non ha bisogno di installazione ma va solo configurato, mentre il secondo va installato e configurato e si appoggia ad una pagina googlemaps per la visualizzazione.
Per i primi approcci consiglio vivamente ADSBScope, anzi vi semplifico la vita e ve lo faccio scaricare qui gia’ configurato per ADSB# e le chiavette RTL.
 
Pronti, partenza e via.
 
Scaricate i due software e spacchettateli sul desktop ( o dove vi pare).
Inserite la chiavetta nella usuale porta USB
Mandate in esecuzione ADSBSharp e  clikkate su Start, quindi minimizzate la finestra.
 
 
Mandate in esecuzione ADSBScope e, se avete scaricato il software dal sito ufficiale configuratelo seguendo questa ottima guida in italiano, altrimenti, se avete scaricato la versione gia’ configurata, selezionate other/Network/Raw-data Client active.
 
Bene, è tutto. Adesso avrete la vostra bella schermata radar e dopo un po di tempo (il programma deve ricevere un po di dati) vedrete gli aerei che passano sopra la vostra testa con tanto di dati identificativi e dati di volo.
 
Ultima cosa importante: l’antenna.
 
L’antennina in dotazione vi permette di captare le trasmissioni di qualche aereo soprattutto se posizionata vicino alla finestra. Qui sotto ecco cosa ho preso appena installato il software e con l’antenna dentro casa e la finestra chiusa:
 
 
 
Naturalmente se volete qualcosa di piu’ dovete usare una antenna adeguata. I segnali del transponder hanno polarizzazione verticale ed’ e’ quindi necessario avere una antenna polarizzata verticalmente sintonizzata su 1090 MHz. La soluzione piu’ semplice e’ uno stilo metallico di 13 cm ( mezz’onda). Per aumentare le performance possono essere combinati assieme piu’ stili di 13 cm come in figura:
 
Siccome ogni stilo sfasa il segnale di 180° e’ necessario rifasare con un loop di 13 cm di lunghezza ( 40 mm di diametro).  Potere realizzare lo stilo ed i loop con 65 cm di filo di rame da 1,5 mm opportunamente sagomato.La base dello stilo verra’ connessa al centrale di un cavo da 50 o 75 ohm ( potete usare cavo SAT) mentre la calza sara’ connessa ad una terra virtuale costituita da un disco metallico di 13 cm di raggio (26 cm di diametro) oppure ad almeno 4 radiali di 13 cm di lunghezza. Potete usare una presa PL da pannello alla quale salderete lo stilo multiplo al centrale ed i 4 radiali agli angoli (mini ground-plane).
In rete troverete comunque tanto materiale sulla costruzione di mini-antenne per ADS-B.
 
Buon divertimento!
 
73 de iw0dvv Mariano
 
Di Admin (del 28/08/2012 @ 12:38:14, in Radioascolto, linkato 95987 volte)

Spesso non ci rendiamo conto delle enormi potenzialità di oggetti commerciali nati per usi non amatoriali. Da un po di tempo dul web si parla dell'uso improprio di una chiavetta USB, una particolare chiavetta USB, venduta in alcuni supermercati oppure reperibile su ebay a 20-30 euro. La chiavetta di per se' nasce per poter vedere la TV digitale su di un personal computer, l'uso improprio ne permette l'utilizzo come scanner radio da circa 60 a 1700 MHz (con un buco di circa 100 MHz da 1000 a 1100 MHz) in tutti i modi (AM, SSB, CW, FM ecc). Di chiavette USB ce ne sono in commercio tante, ma non tutte sono idonee allo scopo....

Ma cominciamo dall'inizio...

Tutto ebbe inizio qualche tempo fa quando G6LVB, al secolo Mr. Howard Long, ebbe l'idea di progettare e realizzare un ricevitore a basso costo per permettere la ricezione, sui 435 MHz, della telemetria dei satelliti FUN CUBE.

Per chi non lo sapesse questi minuscoli satelliti educativi di 10x10x10 cm nascono dalla collaborazione di gruppi universitari ed Amsat-UK per avvicinare gli studenti alla pratica delle comunicazioni spazio-terra.

Il ricevitore scaturito dalla mente dell'OM inglese si basa su di un sistema SDR (Sofware Defined Radio) costituito da una chiavetta USB chiamata Fun Cube Dongle composta da un tuner commerciale Elonics e4000 ed un codec audio TLV320AIC3104.

Il tutto e' completato da un'interfasccia USB realizzata con un PIC24FJ32. Il Fun Cube Dongle, pur essendo economico rispetto ad un ricevitore tradizionale, e' reperibile comunque ad un costo di circa 180 euro.

Queste sono le caratteristiche del "coso":

  • Ricevitore SDR a larga banda
  • Frequenze da 64MHz a 1700 MHz, copertura continua ( con un buco verrso i 1000-1100 MHz)
  • Uscita: streaming audio I/Q, sound blaster compatibile
  • Connettore antenna: SMA femmina
  • Contenitore: “chiavetta” USB
  • Interfaccia PC: USB, 1.1

 

Di seguito lo schema di funzionamento come proposto da G6LVB:

Sull'onda del successo del Fun Cube Dongle è stato realizzato successivamente dalla polacca Microsat un "clone" con caratteristiche simili, chiamato easySDR reperibile ad un costo di circa 80 euro. Il clone e' sempre basato sul tuner Elonics e4000 e su di una interfaccia audio.

Di seguito la foto del'easySDR:

E ora viene il bello!

Qualcuno si e' accorto che il tuner Elonics e4000 viene utilizzato in molte chiavette commerciali come downconverter per il chip ricevitore Realteck RTL2832U che fornisce uno streaming "grezzo" di circa 3 MHz su porta USB2 verso un adatto software in grado di decodificare il segnale televisivo DVB-T.

Bene, se il tuner e' lo stesso della Fun Cube Dongle esso e' sicuramente in grado di ricevere segnali da 64 a 1700 MHz. Si tratta quindi di intercettare lo streaming grezzo verso il PC e trattarlo adeguatamente mediante software.

Avremo quindi a disposizione uno scanner radio con una banda molto estesa ad un costo irrisorio: 20-30 euro, il prezzo delle chiavette commerciali DVB-T.

Ora, come e' ovvio, non tutte le chiavette DVB-T in commercio sono utilizzabili allo scopo: dovrete accertarvi che abbiano l'RTL2832U ed il tuner e4000 (oppure con qualche limitazione sulle frequenze ricevibili l' FC0012 oppure l'FC0013 od ancora l'FC2580).

Siccome penso sia difficile che un negoziante vi faccia aprire il dongle per vedere cosa c'e' dentro, il consiglio e' quello di ordinare su internet le chiavette chiaramente dichiarate e4000 rtl2832u oppure consultare l'elenco delle chiavette funzionanti reperibile a questo link.

In rete sono altresi reperibili guide e software per far funzionare il tutto. In questo articolo ho pensato di facilitare la vita a chi voglia accingersi a provare l'ebrezza del radioascolto su PC in maniera economica.

Potete scaricare da qui il file compresso contenente il il programma SDR Sharp gia' configurato per funzionare con le chiavette : SDR_sharp_configurato (ultima versione stabile)

Da qui invece potrete scaricare il programma Zadig necessario per installare il driver delle chiavette.

Come procedere

Bene, ora che avete tutto, scompattare il file del programma SDR Sharp su di una cartella. Non c'e bisogno di installazione.

Passo numero 1: inserite la vostra chiavetta in una presa USB. Non preroccupatevi se il sistema installa automaticamente un driver oppure conclude con un messaggio di errore.

Passo numero 2: mandate in esecuzione Zadig e seguite i passi come dalle immagini di seguito:

Cliccate list all devices

Selezionate Bulk-In interface 0 oppure RTLxxxxx 0

Selezionate Install Driver oppure Replace Driver

Assicuratevi che sia correttamente riportato il driver WinUSB sia a sinistra che a destra della freccia verde.

Alla fine dovrete avere il vostro dispositivo ( RTL2832 oppure Bulk-In interface 0) con il driver WinUSB installato.

Passo numero 3: mandate in esecuzione l'eseguibile dalla cartella dove avete scompattato SDR Sharp, selezionate il dispositivo RTL 2832 USB (non dimenticate di farlo!) e quindi play: protete ascoltare da subito le radio FM commerciali.

Bene e' tutto, giocarte un po' con il programma per vederne le potenzialità: e' possibile demodulare WFM NFM AM LSB USB CW. Con altri software reperibili in rete potrete anche decodificare di tutto e di piu': inmarsat c, aprs, dstar, gps, fax, meteo, ecc. ecc. Svilupperemo queste possibilità in altri articoli.

Inoltre e' reperibile in commercio un upconverter in grado di estendere il range di ricezione verso in basso, da 0 a 50 MHz a circa 70 euro.

Anche qui vedremo prossimamente come realizzare un upconverter casalingo a meno di 20 euro.

Vi ricordo che' necessario almeno avere una autorizzazione SWL e che ascolti fuori dalle bande amatoriali non possono essere divulgati.

Spero di avervi fatto cosa gradita.

73 de iw0dvv Mariano

 

 

 

 
Di Admin (del 25/10/2011 @ 19:50:08, in Radioascolto, linkato 5979 volte)
A Grimeton, in Svezia, negli anni dal 1922 a 1924, fu costruita una stazione radiotelegrafica per permettere comunicazioni con gli USA.

La stazione radio, il cui cuore era ed e’ un alternatore dal peso di 50 tonnellate e dalla potenza di 200 KW funzionante a 2150 giri al minuto con una velocita’ periferica del rotore di 638 Km/h, venne progettata da un ingegnere svedese di nome Ernst Alexanderson, all’epoca impiegato alla General Electric di Schenectady e capo ingegnere della Radio Corporation of America (RCA).

Il trasmettitore fu pronto nel 1923, mentre l’antenna venne terminata l’anno successivo.

L’antenna era, ed e’, costituita da 6 pilastri alti 127 m distanziati tra loro di 380 m. In cima ad ogni torre e’ posizionata una struttura di 46 m che sorregge 8 conduttori metallici costituenti il cappello capacitivo dell’antenna e l’alimentazione della stessa. Durante la costruzione della stazione radio sorse nelle vicinanze un piccolo villaggio per le 7 famiglie dei lavoratori.

Il primo dicembre del 1924 la stazione, che assunse il call sign di SAQ, fu inaugurata con il primo messaggio trasmesso alla frequenza di 16,1 KHz (lunghezza d’onda di 18,6 Km). Ben presto la frequenza di trasmissione fu variata a 17,2 KHz.(lunghezza d’onda di 17,4 Km).

La stazione radio fu formalmente inaugurata il 2 luglio del 1925 da re Gustavo V e dal progettista Alexanderson.

Dopo il 1938 le trasmissioni radio vennero soppiantate da stazioni in onde corte.

La stazione di Grimeton e’ l’unico esemplare di stazione CW tuttora funzionante in onde lunghissime e nel 2004 e’ stata dichiarata “Patrimonio dell’Umanita’” dall UNESCO.

La stazione e’ meta di visite guidate e, in rare occasioni, viene rimessa in funzione per la trasmissione di brevi messaggi.

L’occasione pricipale e’ quella relativa alla giornata commemorativa di Alexanderson, poi la vigilia di Natale ed infine la giornata delle Nazioni Unite.

Quella che voglio raccontarvi e’ la ricezione da me effettuata proprio in questa occasione.

Il 24 ottobre 2011 SAQ ha effettuato 2 trasmissioni, una alle 10,30 UTC con inizio tuning alle 10,10 ed una alle 18,00 UTC con tuning alle 17,30.

Per la ricezione mi sono attrezzato con un computer portatile ed il programma Spectrum Lab di DL4YHF. Questo programma e’ un concentrato di funzioni per l’analisi spettrale ed il trattamento dei segnali audio.

Bisogna ricordare infatti che la frequenza di trasmissione di SAQ cade all’interno dello spettro audio, ed e’ quindi trattabile con programmi per analisi audio.

Nelle ultime versioni Spectrum Lab include un file di configurazione per la ricezione di SAQ.da cui si accede tramite File/Load setting from. Da qui si apre il file SAQrcvr1.usr.

Sostanzialmente la configurazione consiste nel fissare la banda ricevuta sopra i 16 KHz, nel rivelare il segnale USB al fine di rendere udibile una nota di battimento a circa 600 Hz, nel filtrare la medesima e ridirigere l’output audio verso lo speaker del PC e/o verso il registratore suoni si sistema.

Spectrum Lab ha anche all’interno un generatore per provare il battimento prima dell’inizio della sessione di ascolto.

Il segnale trattato dal programma proviene dalla scheda audio del PC o, preferibilmente, da una scheda audio dedicata esterna.

Per l’occasione io ho utilizzato una piccola interfaccia USB con ingresso microfonico di provenienza bancarella cinese. E’ comunque reperibile anche presso alcuni negosi di materiale elettronico alla cifra di 6-7 euro.

Per antenna ho deciso di utilizzare una miniwhip autocostruita. La miniwhip e’ una piccolissima antenna attiva sensibile al campo elettrico progettata da PA0RDT

Invero di E-antenne ve ne sono in circolazione molte, tutte molto simili tra loro, sia da autocostruire che di produzione industriale. Approfondiro’ il funzionamento di una E-antenna in un altro articolo dedicato.

L’antenna e’ stata posta su di un’asta isolata (tubo per impianti elettrici) e spinta fuori dal balcone di casa, allontanata il piu’ possibile dalle mura domestiche.

Il segnale proveniente dall’antenna e’ trasportato mediante cavo RG58 all’unita’ di alimentazione/separazione autocostruita. Da questa il segnale in banda audio viene convogliato mediante un cavetto all’ingresso microfonico della scheda audio.

Il primo tentativo di ricezione e’ stato effettuato alle ore 12,10 ora locale e si e’ protratto per quasi un’ora.

A parte scariche atmosferiche e ronzio non ho ascoltato ne visualizzato altro, tanto da farmi pensare male della miniwhip. Collegata quest’ultima alla presa antenna del mio Degen DE1103 ho dovuto pero’ ricredermi: la miniwhip e’ a dir poco eccezionale. Penso che la installero’ in maniera fissa solo per la ricezione, valida dalle onde lunghe alle onde corte (e forse oltre).

Facendo il punto della situazione ho cominciato a prepararmi per la seconda trasmissione, quella dello ore 20,00 ora locale.

Per prima cosa ho modificato una delle due miniwhip (quella che ho poi usato) per migliorare la risposta alle basse frequenze.

Poi ho notato che non tutte le interfacce USB-audio sono identiche: ne ho infatti trovata una (quella piu’ economica….) che tagliava alla grande il ronzio presente invece nella prima ( e piu’ sofisticata ) interfaccia usata.

Poi ho spostato la locazione dell’antenna dirigendola verso nord ovest, in una zona piu’ aperta (anche se a vista di un traliccio alta tensione….).

Quando alle 19,30 mi sono posto davanti al computer (quello fisso di casa, che era piu’ vicino) ero piuttosto scettico sulla possibilita’ di ricevere SAQ.

Invece con grande emozione, poco dopo le 19,30, in corrispondenza di 17250 Hz sul waterfall di Spectrum Lab si evidenziava una bella riga tratteggiata e nell’altoparlante del PC si udiva, debole ma distinguibile la sequenza VVV CQ CQ CQ de SAQ…….Evviva!

Ho subito fatto partire la registrazione.

Qui di seguito propongo i files audio relativi al tuning ed alla trasmissione (con alcuni minuti di tuning iniziale)

tuning

messaggio

La mia conoscenza del CW non mi permette ancora di decodificare tutto ad orecchio, ma sentendo e risentendo la registrazione spero di farcela.

Questa esperienza mi ha inoltre permesso di farmi le ossa per la ricezione di altri segnali ELF, per primi quelli derivati da fenomeni naturali, nonche’ di approfondire la conoscenza delle antenne attive per campo elettrico.

Il prossimo articolo sara’ dedicato a loro.

Per la prossima trasmissione di SAQ, prevista la mattina del 24 dicembre cerchero’ di affinare la tecnica di ricezione per ottenere risultati migliori.

73 de iw0dvv Mariano

 
Di Admin (del 29/08/2011 @ 12:15:55, in Radioascolto, linkato 9346 volte)
Il radioascolto rappresenta una delle attività più interessanti per i radioamatori. Oltre alla ricezione "classica" di segnali modulati e' possibile effettuare interessanti lavori di ricerca nella parte bassa dello spettro radio utilizzando mezzi relativamente modesti ed economici, con largo spazio per la fantasia e l'autocostruzione. Sono recentemente apparsi nel web  articoli che trattano l'argomento "radionatura", stimolati da alcuni progetti di collaborazione tra centri di ricerca ufficiali (come, ad esempio, la NASA) ed i radiodilettanti di tutto il mondo (vedi progetto INSPIRE).
Nel campo delle frequenze estremamente basse o ULF - ultra low frequency - ed ELF – extremely low frequency e nelle basse VLF - very low frequency - che vanno da circa 0 a 30 KHz, sono ascoltabili o perlomeno rilevabili interessanti emissioni elettromagnetiche di origine naturale ed artificiale.
Le emissioni di origine naturale comprendono la risonanza di Schumann a circa 7,8 Hz , le emissioni di origine temporalesca (sferics, tweeks e whistlers) ed i precursori sismici elettromagnetici.
Le emissioni artificiali sono costituite, oltre che dalla onnipresente frequenza di 50 Hhz (60 Hz negli US) derivata dalla rete di distribuzione  elettrica, da trasmissioni militari dirette a sommergibili come ad esempio quelle derivate dal sistema russo Zevs a 82 Hz o quello sperimentale americano a 2,2 Hz. e da stazioni radio storiche come quella di Grimeton (SAQ) su 17,2 KHz. E' presente anche una attivita' di trasmissione RTTY militare intorno ai 20 KHz
 
Come si sara’ certamente notato le frequenze in gioco coincidono grossomodo con la gamma audio. Risulta quindi estremamente semplice la rilevazione di queste frequenze utilizzando normali amplificatori audio dotati di un adeguato sistema captante (antenna) all’ingresso. La diffusione dei dispositivi di campionamento audio nei personal computer permette poi di trattare il segnale ricevuto con adatti programmi di analisi.
 
In particolare la sensibilita’ dell’ingresso microfonico delle schede audio per PC permette di utilizzare le medesime come semplici e sensibili ricevitori ELF.
 
Tuttavia le schede audio entrocontenute nei moderni PC sono soggette a disturbi di varia natura derivati se non altro dalle frequenze in gioco negli alimentatori e nei monitor nonche’ dalla enorme quantita’ di segnale a 50 Hz di derivazione rete elettrica.
 
Si puo’ tentare di porre rimedio a questo utilizzando particolari accorgimenti.
Gli ingredienti per un easy setup in ELF possono essere riassunti come segue:
 
  • Utilizzare un notebook o netbook alimentato possibilmente a batteria
  • Utilizzare una scheda audio esterna su porta USB
  • Posizionare la scheda audio a debita distanza dal notebook utilizzando una o piu’ prolunghe USB amplificate.
 
Per quanto riguarda il notebook o netbook penso che questo ormai sia facilmente reperibile presoo ogni OM.
Per quanto riguarda gli altri “ingredienti” fate una capatina nel negozietto di cineserie e comprate una scheda audio USB (circa 5 euro) ed uno o piu’ cavi prolunga USB amplificati da 5 m ( circa 8 euro cadauno).
 
Bene, adesso che avete tutto inserite il cavo USB in una presa del PC ed attendete l’installazione automatica dei drivers. Appena il cavo e’ stato riconosciuto inserite nell’altra estremità la scheda audio (dongle) ed attendete l’installazione dei relativi drivers.
 
Se tutto e’ andato a buon fine il vostro sistema operativo riconosce ora due schede audio ( la seconda come USB device).
 
Nelle proprietà della scheda USB togliete la spunta all’AGC del microfono ed aumentate l’amplificazione dello stesso al massimo.
 
Avete adesso per le mani un ottimo ricevitore per ELF.
Si, ma come farlo funzionare? Naturalmente serve un programma adatto da installare nel notebook.
In rete se ne possono reperire vari, ma per il momento ci faremo le ossa con uno semplice ed efficace: Spectrogram. Le versioni attuali di questo programma sono purtroppo a pagamento, ma esistono comunque ancora in giro vecchie versioni gratuite, da qui potete scaricare l’ultima versione freeware.
Il programma non necessita di installazione , basta spacchettare il file ZIP e mandare in esecuzione l’eseguibile.
 
Dal menu del programma selezionate scan input e…..non vedrete praticamente niente sullo schermo.
Ovvio, manca l’antenna!
Per verificare il funzionamento del sistema introducete uno cavo dotato di jack nell’ingresso mic e con il vostro dito toccate l’altra estremita’ del cavo.
Bene, dovreste vedere un bel po di porcherie. Ora siete voi l’antenna e state captando la 50 Hz della rete Elettrica.
 
Per captare segnali in queste condizioni basta usare un filo di rame di alcuni metri (piu’ lungo e’ meglio e’) saldato al centrale di uno spinotto jack.
 
Pero’ dentro casa o nelle sue immediate vicinanze capterete sempre e comunque disturbi elettrici industriali.
 
Per cominciare la vostra attivita’ di ascoltatori di ELF dovrete necessariamente spostare il ricevitore ( la scheda audio USB) lontano dalle pareti domestiche. Se vi puo’ essere di aiuto sappiate che potete utilizzare fino a 5 cavi di prolunga amplificati in serie per un totale di 25 m (fatevi fare lo sconto dal cinese…). E naturalmente dovreste usare una buona antenna magari “fatta apposta”. Provate ad usare una miniwhip di PA0RDT nella sua versione originale oppure con il circuito stampato fatto da Aldo Moroni. Ma delle antenne adatte parleremo prossimamente, intanto vedete un po’ cosa riuscite a captare.
 
Altri programmi consigliati per ricevere sono SpectrumLab e SAQrx (documentazione SAQrx), entrambi gratuiti. Scaricateli e provateli. Qui di seguito uno screenshot di SpectrumLab ed uno screenshot di SAQrx.
 
 
73 de iw0dvv
 
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Da qui potete scaricare il libro di Bryce K. Anderson, K7UA -  The new DXre's Handbook

Da qui potete scaricare il manuale operativo de I4CQO,che illustra le procedure di trasmissione per il Servizio dei Radioamatori, tratto dai manuali internazionali della ITU e IARU e condensato in appena 84 pagine. - Manuale procedure di trasmissione de I4CQO


Cose da guardare

Voci senza confini- Documentario Opus Film 1962 di Giulio briani  Prezioso documentario storico del 1962 su cosa sono i radiamatori, direttamente dall'archivio dell'Istituto Luce

Divertentissima animazione di Paperino alle prese con una ricetta culinaria trasmessa per radio



Il Discorso del Re  film del 2010 diretto da Tom Hooper. Interpretato da Colin Firth, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter e Guy Pearce, il film ruota attorno ai problemi di balbuzie di Re Giorgio VI e al rapporto con il logopedista che lo ha in cura. Re Giorgio si trova ad affrontare a viso aperto la sua difficoltà perché questa gli si presenta davanti senza offrirgli nessuna via di fuga: deve fare il Re e deve parlare alla radio. L’arrivo della radio ha infatti rivoluzionato il mondo, e la Corona inglese non può non stare al passo con i tempi, dialogando direttamente con i propri sudditi… Re Giorgio ha bisogno di una voce e allora ecco che avviene il cambiamento.
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21/08/2017 @ 17:44:11
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