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Di Admin (del 23/01/2012 @ 22:36:01, in Modi digitali, linkato 1791 volte)

Il PTT del TS 940 dell'amico I0YMP (SK), Massimo, non voleva proprio saperne di accettare comandi dalla nuova fiammante interfaccia per modi digitali appena arrivata ed installata.

 Abbiamo provato di tutto, a livello software, per convincere il glorioso Kenwood, evidedentemente RTX orgoglioso e di altri tempi ad accettare di essere soggiogato dal capriccio digitale del PC di turno.

 Dopo svariate prove inconcludenti siamo stati costretti ad utilizzare la bella interfaccia USB della Arno elettronica, la SD 2000, quale semplice trasformatore di isolamento tra la la scheda audio del PC ed il trasmettitore ed ad azionare il vox quale ausilio per mandare in trasmissione l'apparato.

 I0YMP aveva gia' deciso che il colpevole era l'interfaccia e che doveva essere rimandata al produttore. D'altro canto l'Arno Elettronica da me interpellata telefonicamente mi aveva assicurato che l'interfaccia era pefettamente compatibile con il TS 940.

 Che fosse l'esemplare di 940 in possesso a Massimo ad essere riottoso? Dopo una mezza giornata di elucubrazioni mentali sono arrivato alla conclusione che il nostro caro Kenwood non si accontentasse della blanda massa garantita dal fotoaccoppiatore di turno entrocontenuto nell'interfaccia.

 In pratica tutti i circuiti di pilotaggio del PTT visti in giro utilizzano un fotoaccoppiatore per isolare galvanicamente il PTT dell’apparato dalla seriale del PC. Se poi invece di seriale parliamo di USB le cose non cambiano in quanto alla fine e’ tutto riconducibile ad una seriale.

Di seguito si riporta quale esempio lo schema di IK2MKM

 

 Il segnale interessato e’ l’RTS, oppure in qualche caso il DTR. Molti software per modi digitali permettono di selezionare tra le opzioni quale segnale seriale utilizzare per il pilotaggio del PTT.

 Il fotoaccoppiatore utilizzato e’ costituito da un LED che, attivato dal livello logico alto del segnale RTS o DTR, produce i fotoni necessari a mandare in conduzione un fototransistor . Normalmente il fototransistor viene direttamente utilizzato per mandare a massa il contatto PTT del RTX. Il fototransistor risulta collegato con l’emettitore a massa ed il collettore al contatto PTT.

 La resistenza che il fototransistor presenta verso massa dipende dalle caratteristiche intrinseche del medesimo e dal segnale di pilotaggio della seriale. I valori riscontrati non sono comunque molto bassi ed arrivano anche a qualche migliaio di ohm.

 In apparati moderni questo e’ sufficiente a permettere l azionamento del PTT. Per alcuni RTX piu’ datati il collegamento a massa del PTT deve presentare una resistenza piu’ bassa. L’esemplare di Kenwood in questione rientra tra questi ultimi.

 Allo scopo di permettere un piu’ deciso collegamento a massa del PTT si puo’ pensare, in sede di progettazione , a far pilotare dal fototransistor un altro transistor esterno in una configurazione nota come Darlington (dal nome dell’ideatore Sidney Darlington). In tale configurazione l’emettitore del primo transistor e’ direttamente collegato alla base del secondo mntre i due collettori sono collegati in parallelo.

 

 Una simile configurazione e’ assimilabile ad un unico transistor  avente come guadagno circa il prodotto del guadagno dei due transistor. Come si vede il guadagno dell’insieme diviene elevatissimo e si possono pilotare carichi elevati con una piccola corrente di base.

 Sfortunatamente nel caso di una interfaccia commerciale non possiamo aggiungere internamente un transistor al fotoaccoppiatore (per non invalidare la garanzia) ne possiamo utilizzare la configurazione Darlington esternamente per il semplice motivo che non abbiamo a disposizione l’emettitore del fototransistor in quanto questo risulta fisicamente collegato a massa.

 Dobbiamo allora utilizzare un’altra configurazione, meno nota ma invero molto simile: la configurazione Sziklai. Anche questa configurazione prende il nome dal suo ideatore Gorge C. Sziklai.

Tale configurazione prevede l’utilizzo del collettore del primo transistor NPN collegato alla base del secondo trasnsistor PNP. In questo caso il carico risulta collegato tra positivo ed emettitore del secondo transistor mentre il collettore risulta a massa insieme all’emettitore del primo.

 L’insieme risultante e’ analogo ad un Darlington NPN e si puo’ implementare molto semplicemente all’esterno dei cavi di collegamento tra interfaccia e PC.

 In particolare si puo’ utilizzare lo spinotto jack riservato alla manipolazione CW inserendolo in una presa volante jack entro cui inserire un piccolo transistor PNP (esempio BC 557) mandando a massa il collettore ed al centrale la base. Tra massa ed emettitore si collegano poi due fili che andranno collegati rispettivamente alla massa del RTX ed al terminale PTT. Nel caso del Kenwood TS 940 e’ stato utilizzato come PTT il pin 3 del connettore din 7 poli contrassegnato come REMOTE e come massa la carcassa metallica del connettore medesimo.

 

 

Dal software per modi digitali dovremo scegliere il DTR quale terminale per PTT. Il segnale RTS lo potremo settare come always off.

 Fatto questo, il PTT del Kenwood ha iniziato magicamente a funzionare.

Quindi, concludendo:

  •   se state montando un’interfaccia per modi digitali prevedete di inserire un transistorino NPN (esempio BC547) dopo il foaccoppiatore;
  • se dovete intervenire su una interfaccia gia’ montata considerate la possibilita’ di montare esternamente un transistorino PNP (esempio BC557).

    Queste modifiche costano pochi centesimi e rendono le interfaccie sicuramente utilizzabili anche con apparati riottosi.

73 de iw0dvv

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