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<title>radioelementi</title><link>http://www.radioelementi.it</link>
<description>radioelementi</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[I (don’t) take a fake again…]]></title>
	<description><![CDATA[<!--[if !mso]>
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<p><b><span style="font-size:14.0pt;line-height:115%;">I (don&rsquo;t) take a fake again&hellip;</span></b></p>
<p>Da qualche tempo su ebay e&rsquo; possibile acquistare un analizzatore di spettro dotato di un generatore secondario di segnale. Si tratta di uno scatolotto di dimensioni paragonabili ad un pacchetto di sigarette disponibile in due versioni, da 35 MHz a 4,4 GHz e da 138 MHz a 4,4 GHz.</p>
<div style="text-align: center;"><img width="297" height="316" alt="" src="/public/fkfig1.jpg" /></div>
<div style="text-align: center;">Fig 1 analizzatore di spettro cinese</div>

<p>Lo scatolotto fa uso di un generatore di segnale costituito da un AD4350 nella versione&nbsp;con frequenza di lavoro minima di 138 MHz&nbsp;o da un AD4351 nella versione che parte da 35 MHz. Il mixer e&rsquo; costituito&nbsp;da un IAM 81008 (marcato sulla scheda come M810) ed il rivelatore e&rsquo; un chip logaritmico AD8307.</p>
<p>Il tutto e&rsquo; governato da un microcontrollore ATmega che colloquia con il mondo esterno mediante un FT232RL.</p>
<p>Il prezzo, comprese le spese di spedizione, si aggirano sui 60 euro per la versione che parte da 138 MHz e sui 90 euro per la versione che parte da 35 MHz.</p>
<p>Incuriosito dalle prestazioni dichiarate in relazione al basso costo di acquisto, ho comprato la versione da 138 MHz, la piu&rsquo; economica, insieme ad un generatore di rumore offerto a poco piu&rsquo; di 20 euro.</p>
<p>Il pacchetto, fornito di codice di tracciamento internazionale, e&rsquo; stato spedito gratuitamente e &nbsp;mi e&rsquo; arrivato, senza spese doganali, in circa 40 giorni ( ci ha messo 10 giorni solo per lasciare Hong Kong verso le poste cinesi&hellip;).</p>
<p>Nella confezione, molto accurata, ho trovato lo scatolotto, il noise sourge con relativo alimentatore, un cavetto USB del tipo stampante, due cavetti&nbsp;da circa 20 cm l&rsquo;uno intestati con connettori SMA e un dischetto con i driver ed il software di gestione.</p>
<p>Appena aperto il pacchetto ho subito collegato lo scatolotto al PC di casa, su cui gira win7, dopo aver in precedenza installato i driver ed il software di gestione (WinNWT4).</p>
<p>Tutto e&rsquo; andato liscio, i driver sono stati riconosciuti ed il software di gestione , dopo una breve fase di configurazione, mi ha permesso di pilotare la scansione in ingresso e di utilizzare il sintetizzatore di frequenza in uscita.</p>
<p>Bello! La cosa sembrava promettente, ma per mancanza di tempo scollego il tutto e rimando al giorno successivo ulteriori verifiche.</p>
<p>L&rsquo;indomani provo ad installare il dispositivo su un notebook, ma nonostante tutti i tentativi ed il reperimento dei driver aggiornati, ottengo sempre l&rsquo;avviso che il sistema non e&rsquo; riuscito a trovare i driver adatti.</p>
<p>Al momento del collegamento del dispositivo alla porta USB viene riconosciuto come FT232 USB to UART ma i driver non vengono trovati.</p>
<p>I misteri dell&rsquo;informatica sono tanti e quindi, pensando ad un problema relativo al notebook provo l&rsquo;installazione su altri due PC portatili e su uno fisso ottenendo sempre gli stessi risultati. Provo allora su un PC dotato di winxp ed i risultai non cambiano&hellip;..</p>
<p>Infine collego lo scatolotto sull&rsquo;unica macchina sulla quale aveva funzionato al primo colpo e&hellip;.. niente, anche qui i driver si sono persi.</p>
<p>Passo una giornata a provare driver alternativi, stravecchi, vecchi e nuovi. Niente da fare.</p>
<div>Comincio a documentarmi su internet.<br /><br /></div>
<div><b><span style="font-size:14.0pt;line-height:115%">Fake o non fake?</span></b></div>
<p>Il fenomeno dei componenti elettronici fasulli &ldquo;Made in China&rdquo;, e&rsquo; una vecchia storia. Mi ricordo una scheda madre di tanto tempo fa con i chip di memoria cache saldati sopra costituiti da pezzi di plastica con piedini metallici ( il firmware abilmente contraffatto faceva credere al sistema che il materiale amorfo fosse puro silicio dotato di memoria&hellip;). Noti e reperibili in rete sono documentati casi di condensatori elettrolitici ad alta tensione di lavoro costituiti da un cilindro di alluminio con relativo tappo ed un piccolo condensatore all&rsquo;interno. </p>
<p>La diffusione di componenti elettronici fasulli, perloppiu&rsquo; cinesi, non e&rsquo; limitata purtroppo ai prodotti cinesi in quanto detti componenti raggiungono i mercati internazionali e vengono impiegati anche in apparechiature militari ed industriali. Un esempio: <a href="http://www.bbc.com/news/world-us-canada-18155293" target="_blank">http://www.bbc.com/news/world-us-canada-18155293</a></p>
<p>Corre voce che i meccanici di una nota casa di motori marini fuoribordo, la cui elettronica di controllo e fatta in Cina, non riescano a stabilire la comunicazione tra il programma di diagnostica ed il motore stesso&hellip;.</p>
<p>Problemi di comunicazione con il PC sono stati riscontrati anche su alcuni esemplari di Arduino 2009 che montavano chip FT232, come si puo&rsquo; evincere dal seguente post: <a href="http://hackaday.com/2014/02/19/ft232rl-real-or-fake/#comment-1947068" target="_blank">http://hackaday.com/2014/02/19/ft232rl-real-or-fake/#comment-1947068</a></p>
<div><b>&nbsp;</b></div>
<div>
<div><b><span style="font-size:14.0pt;line-height:115%">Che e&rsquo; successo al mio analizzatore?</span></b></div>
<p>In pratica, il chip FT232RL che ha il compito di adattare i segnali della porta USB al livello TTL dell&rsquo;ATmega semplicemente non e&rsquo; un FT232RL&hellip;. ma un microntrollore opportunamente programmato e mascherato (e ritargato FT232RL) in modo da far credere al computer che si tratti di un chip genuino. </p>
<div>Qui c&rsquo;e&rsquo; un bell&rsquo;articolo sull&rsquo;argomento: <a href="http://zeptobars.ru/en/read/FTDI-FT232RL-real-vs-fake-supereal" target="_blank">http://zeptobars.ru/en/read/FTDI-FT232RL-real-vs-fake-supereal</a></div>
<p>La cosa ha funzionato per un po&rsquo; di tempo, finche&rsquo; il il produttore del chip originale non ha scoperto la frode ed ha messo in giro driver aggiornati che si rifiutano di riconoscere come originali i chip cinesi contraffatti.</p>
<p>Ed e&rsquo; cosi&rsquo; che da un giorno all&rsquo;altro aggeggi funzionanti (quasi) perfettamente sono stati&nbsp;messi fuori uso.</p>
<p><br /></p>
<div><b><span style="font-size:14.0pt;line-height:115%">Cosa fare?</span></b></div>
<p>La soluzione che subito viene in mente e&rsquo; quella di sostituire il finto FT con uno genuino.. Facile a dirsi.</p>
<p>Intanto bisognerebbe accertarsi che il chip in sostituzione sia genuino, e comunque dissaldare e risaldare un chip a montaggio superficiale dotato di 28 microscopici piedini non e&rsquo; impresa da tutti. E comunque non e&rsquo; impresa economica.</p>
<p><br /></p>
<div><b><span style="font-size:14.0pt;line-height:115%">Riportiamo in vita il cadavere.</span></b></div>
<p>Cosa fare quindi? Aperto lo scatolotto ci si rende conto che dei 28 piedini dell&rsquo;FT232 ne vendono impiegati solamente 4: 2 per interfacciarsi alla porta USB e due&nbsp;(TX ed RX) per colloquiare con il processore. La linea in trasmissione e quella in ricezione non sono direttamente collegati all&rsquo;ATmega ma mediante resistenze da 1000 ohm a montaggio superficiale, una per linea.</p>
<div>&nbsp;</div>
<p>L&rsquo;idea e&rsquo; quindi quella di isolare l&rsquo;FT232 dall&rsquo;ATmega dissaldando e togliendo le due resistenze e portare fuori, mediante due nuove resistenze, le linee RX e TX&nbsp;del processore che erano originariamente pilotate dal piedino 1 TXD e dal piedino 5 RXD del FT232. </p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Contemporaneamente deve essere resa accessibile dall&rsquo;esterno l&rsquo;alimentazione a 5 V della scheda, saldando due conduttori sulle piazzole dello stampato dove e&rsquo; collegato il connettore originale USB. </p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Le fotografie qui sotto illustrano in maniera semplice il concetto:</p>
<div style="text-align: center;"><img border="0" width="557" height="418" alt="" src="/public/fkfig2.jpg" /></div>
<div style="text-align: center;">Fig2: resistenze R55 e R56 da togliere</div>
<div>&nbsp;</div>
<div style="text-align: center;"><img border="0" width="557" height="418" alt="" src="/public/fkfig3.jpg" /></div>
<div style="text-align: center;">Fig. 3 Piazzole dove collegare i fili di alimentazione</div>
<div>&nbsp;</div>
<div style="text-align: center;"><img border="0" width="543" height="407" alt="" src="/public/fkfig4.jpg" /></div>
<div>
<div style="text-align: center;">Fig 4 Vista di insieme dove intervenire<br /></div>
<br /></div>
<div style="text-align: center;"><img border="0" width="565" height="424" alt="" src="/public/fkfig5.jpg" /></div>
<p style="text-align: center;">Fig 5 Collegamento fili alimentazione rosso=positivo marrone= negativo</p>
<p style="text-align: center;"><br /></p>
<div style="text-align: center;"><img border="0" width="560" height="420" alt="" src="/public/fkfig6.jpg" /></div>
<p style="text-align: center;">Fig 6&nbsp;TXD mediante resistenza da 470 ohm</p>
<p style="text-align: center;"><br /></p>
<div style="text-align: center;"><img border="0" width="561" height="421" alt="" src="/public/fkfig7.jpg" /></div>
<div style="text-align: center;"><br />Fig 7 RXD mediante resistenza da 470 ohm<br /><br /></div>
<div style="text-align: center;"><img border="0" width="529" height="397" alt="" src="/public/fkfig8.jpg" /></div>
<p style="text-align: center;">Fig 8 Vista d&rsquo;insieme dei 4 fili da portare fuori. Il filo arancione non e&rsquo; collegato</p>
<p><br /></p>
<p>Bene, adesso che abbiamo saldato le nostre due resistenze ed i nostri 4 fili provvediamo a fissarli ed isolarli con poche gocce di colla a caldo. Attenzione a non esagerare se no la scheda non entra piu&rsquo; nel suo contenitore.</p>
<p>Ricordiamoci di controllare con il tester, prima di incollare, che non vi siano cortocircuiti.</p>
<div style="text-align: center;"><img border="0" width="502" height="376" alt="" src="/public/fkfig9.jpg" /></div>
<div>
<div style="text-align: center;"><br />Fig 9 Fissaggio ed isolamento saldature con colla a caldo<br /></div>
</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><font size="4"><b>E Adesso?</b></font></div>
<p>Terminata l&rsquo;operazione abbiamo 4 fili riportati al di fuori dello stampato. Di questi, 2 sono necessari per l&rsquo;alimentazione a 5 V originariamente fornita dalla porta USB e gli altri 2 trasportano i segnali utili per il colloquio tra la scheda ed il PC.</p>
<p>A questo punto abbiamo varie posiibilita&rsquo; di interfacciamento:</p>
<ul>
    <li><span><span><span style="font:7.0pt " times="" new=""></span></span></span>Possiamo usare una scheda esterna FT232RL</li>
    <li><span><span><span style="font:7.0pt " times="" new="" /></span></span>Possiamo usare un&rsquo;interfaccia seriale mediante un chip MAX 232</li>
    <li><span><span><span style="font:7.0pt " times="" new=""></span></span></span>Possiamo usare qualsiasi altra schedina di interfaccia che converta i segnali da USB a TTL</li>
</ul>
<p>Avendo a disposizione alcune economicissime schedine USB - TTL basate sul chip CP2102 della Silicon Labs ho optato per l&rsquo;utilizzo di una di queste.</p>
<p>Queste piccolissime schede sono reperibili in varie versioni , alcune che rendono accessibili solo le line TX ed RX ed altre che rendono accessibili tutti i segnali di una porta seriale.</p>
<div>Per il nostro scopo e&rsquo; sufficiente una delle prime schede:<br /></div>
<div style="text-align: center;"><img border="0" width="358" height="141" alt="" src="/public/fkfig10.jpg" /></div>
<div style="text-align: center;">Fig 10 interfaccia CP2102 avanti<br /></div>
<div>&nbsp;</div>
<div style="text-align: center;"><img border="0" width="307" height="164" alt="" src="/public/fkfig11.jpg" /></div>
<div>
<div style="text-align: center;"><br />Fig 11 interfaccia CP2102 retro<br /><br /><br /></div>
</div>
<div style="text-align: center;"><img border="0" width="299" height="224" alt="" src="/public/fkfig12.jpg" /></div>
<div><br />
<div style="text-align: center;">Fig 12 Altra schedina CD2102 utilizzabile</div>
</div>
<div>&nbsp;</div>
<p>Come si vede dalle immagini, dal pettine dell&rsquo;interfaccia sono direttamente accessibili l&rsquo;alimentazione a 5 V ed i segnali TXD e RXD (la D sta per direct).</p>
<p>Se per prelevare i segnali e l&rsquo;alimentazione dal nostro dispositivo abbiamo utilizzato il cavetto in dotazione alla scheda CD2102 abbiamo gia&rsquo; dall&rsquo;altro lato i connettori necessari al collegamento:</p>
<div><img border="0" width="532" height="399" alt="" src="/public/fkfig13.jpg" /></div>
<div style="text-align: center;"><br />Fig 13 fili collegati all&rsquo;interfaccia</div>
<p><b>Attenzione: </b>abbiate cura di collegare adeguatamente i fili di alimentazione, il filo di massa al GND ed il positivo al +5V dell&rsquo;interfaccia<b>. Questi fili non vanno in alcun modo invertiti, pena distruzione del nostro dispositivo</b>. Per quanto riguarda i segnali TX e RX alcune schede riportano TXD e RXD altre TXC e RXC. In quest&rsquo;ultimo caso la C sta per &ldquo;crossed&rdquo;&nbsp;ed i fili, <b>solo questi</b>, vanno invertiti.&nbsp;Comunque se invertite l&rsquo;RX con il TX non succede nulla, dovrete solo ricollegarli correttamente nel caso il programma sul PC non riesca a dialogare con la scheda. In ogni modo io personalmente non mi assumo nessuna responsabilita&rsquo; di quello che fate.</p>
<p><br /></p>
<div><font size="4"><b>Conclusioni</b></font></div>
<p>Collegare la spina USB dell&rsquo;interfaccia CP2102 al PC ed installate i driver scaricati da Silicon Labs. A questo punto prendete nota, dal pannello di controllo, del numero di COM assegnato dal PC alla vostra interfaccia per poterlo inserire nella configurazione del programma di gestione dell&rsquo;analizzatore di spettro. Se avete fatto le cose come si deve il vostro scatolotto tornera&rsquo; magicamente a funzionare.</p>
<p>Il funzionamento e l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;analizzatore di spettro cinese verra&rsquo; illustrato in un prossimo articolo.</p>
<p>L&rsquo;interfaccia proposta costa pochi euro ( 2 &ndash; 3 euro) ed e&rsquo; utilissima per resuscitare cadaveri elettronici deceduti a causa di chip FT232 fasulli. Si tratta solo di individuare i collegamenti che vanno dal piedino 1 e dal piedino 5 dell&rsquo;FT, isolarli e riportare i segnali all&rsquo;esterno mediante una resistenza da 470 &ndash; 1000 ohm.</p>
<p>NOTA: le modifiche proposte, benche&rsquo; semplici, devono essere effettuate da persone con un minimo di esperienza in montaggi elettronici. Se non vi sentite in grado di fare queste modifiche, o non siete adeguatamente attrezzati, fatele fare ad un amico esperto oppure ad un tecnico qualificato. Il sottoscritto&nbsp;ha redatto il presente articolo a solo scopo divulgativo e non puo&rsquo; essere ritenuto responsabile di eventuali danni arrecati agli apparati oggetto di modifica. Chi effettua queste modifiche lo fa a proprio rischio e si assume la piena responsabilita&rsquo; dei danni eventualmente arrecati.</p>
<div>Detto questo, vi do i miei migliori</div>
<div>73 de iw0dvv Mariano</div>
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<![endif]--></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=60]]></link>
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	<dc:date>2014-10-21T14:24:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dedicato a tutti gli autocostruttori]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>La fabricazion d'une lampe triode</strong>,</p>
<p>eccezionale documento di F2FO - Claude Paillard </p>
<p> </p>
<iframe src="//player.vimeo.com/video/14490689" width="500" height="375" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=59]]></link>
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	<dc:date>2013-10-23T15:29:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Collegamento a hsmm-mesh.org ]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Vi informo che e' stata creata la sezione Hsmm-mesh che sta per &quot; rete a maglia veloce multimediale. Si tratta di una particolare implementazione di una rete WIFI su frequenze radioamatoriali che permette collegamenti mobili in aree disagiate. Presto in questa sezione saranno pubblicate informazioni tecniche di varia natura su tale rete. Per il momento vi suggerisco questo link sulla prima implementazione Italiana a Civitavecchia RM: <a href="http://aricivitavecchia.it/?q=node/17" target="_blank">http://aricivitavecchia.it/?q=node/17</a>&nbsp;. Per informazioni in lingua inglese: <a href="http://hsmm-mesh.org" target="_blank">http://hsmm-mesh.org</a> </p>
<p>73 de iw0dvv Mariano</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=58]]></link>
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	<dc:date>2013-09-10T11:56:46+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ricevere dati ADS-B con chiavetta RTL]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font size="3">Quando , l&rsquo;11 settembre del &nbsp;2001 negli USA, tre aerei scomparvero dagli schermi dei controllori di volo (air traffic controllers &ndash;ATC), ci si rese conto che, al contrario di quanto comunemente si creda, buona parte del traffico aereo non viene controllato mediante radar da terra. Cosa era successo? Erano stati spenti i cosidetti trasponder di bordo.</font></div>
<div><font size="3">Essendo la copertura radar da terra non presente in buona parte dello spazio aereo, l&rsquo;ATC si &nbsp;affida al cosidetto &ldquo;radar secondario&rdquo;.</font></div>
<div><font size="3">Una stazione di terra trasmette una richiesta ad uno speciale ricevitore di bordo. Un trasmettitore invia un messaggio di risposta verso la stazione di terra.&nbsp;Utlizzando una antenna direttiva e calcolando i tempi di risposta, la stazione di terra puo&rsquo; predirre , come un vero radar, la distanza e la direzione di volo. Naturalmente questo funziona solo se a bordo del veivolo e&rsquo; presente il necessario hardware ( transponder) e se questo transponder e&rsquo; acceso.</font></div>
<div><font size="3">Il radar secondario e&rsquo; molto piu&rsquo; economico di un vero radar ed inoltre il transponder puo&rsquo; inserire nel messaggio di risposta anche informazioni supplementari.</font></div>
<div><font size="3">Da alcuni anni sono diventati di uso comune transponder di nuova generazione che supportano il cosidetto Mode-S. Questi transponder&nbsp;inviano molti piu&rsquo; dati rispetto ai vecchi modelli ( ADS-B data acronimo di Automatic Dependent Surveillance - Broadcast) ed implementano una funzionalita&rsquo; chiamata &ldquo;squitter&rdquo; che permette la trasmissione continua di dati senza l&rsquo;interrogazione da parte della stazione di terra.</font></div>
<div><font size="3">ADS-B &egrave; una tecnica cooperativa di controllo del traffico aereo.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#ff0000" size="3"><strong>Cosa significa?</strong></font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">Un aeromobile dotato di un transponder Modo S, se collegato ad un dispositivo GPS, &egrave; in grado di calcolare la propria posizione e di trasmetterla periodicamente in modo che speciali ricevitori siano in grado di identificare la posizione del trasmittente. Le informazioni di posizione sono presenti in messaggi di tipo Mode S extended. Il messaggio trasmesso dal target &egrave; di tipo broadcast, in quanto il trasmettitore non &egrave; interessato a chi riceve il messaggio. La tecnologia &egrave; &quot;automatic&quot; in quanto il messaggio contenente le informazioni per la localizzazione del target viene spedito periodicamente senza l'intervento diretto di operatori n&eacute; necessariamente &egrave; sollecitato dall'esterno. Inoltre, la tecnologia ADS-B si intende cooperativa in quanto, come in un radar secondario di sorveglianza si richiede una collaborazione attiva da parte dell aeromobile per l'effettiva individuazione dello stesso.</font></div>
<div><font size="3">Le immagini sotto riportate chiariscono il concetto.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3"><img style="WIDTH: 550px; HEIGHT: 404px" alt="" src="/public/radar.jpg" width="640" height="686" /></font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3"><img style="WIDTH: 554px; HEIGHT: 388px" alt="" src="/public/adsbwork.jpg" width="613" height="457" /></font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">Circa l&rsquo;80% dei veivoli nel mondo sono dotati di questi transponder e, visto che le informazioni sono trasmesse continuamente, possono essere facilmente ricevute anche da un utenza amatoriale.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#ff0000" size="3"><strong>Come ricevere i segnali.</strong></font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">L &lsquo;ADS-B utilizza dei transponder sulla frequenza di 1090 MHz (entro la banda-L).</font></div>
<div><font size="3">A queste frequenze i segnali radio seguono percorsi &ldquo;ottici&rdquo; all&rsquo;interno dell&rsquo;atmosfera e non sono soggetti a riflessione ionosferica. La ricezione e&rsquo; possibile quindi solo se non sono presenti ostacoli nel percorso ottico tra il trasmettitore ed il ricevitore. L&rsquo;antenna ricevente dovrebbe essere posta in posizione elevata e senza ostacoli che ne disturbino la visuale.</font></div>
<div><font size="3">Per i nostri primi esperimenti potremo comunque utilizzare anche antenne poste in prossimit&agrave; di finestre, non pretendendo di captare i segnali di tutti gli aerei che ci passano sopra.</font></div>
<div><font size="3">A causa della curvatura terrestre potremo ricevere segnali da aeromobili distanti in relazione alla loro altezza di volo. Il segnale di un aereo in volo a 30000 piedi ( 10 Km) potra&rsquo; per esempio essere ricevuto a 400 Km di distanza. Naturalmente questo significa impiegare antenne e ricevitore molto sensibili e ben configurati. Nelle nostre installazioni casalinghe potremo comunque arrivare senza difficolta&rsquo; a ricevere segnali da aerei distanti un centinaio di Km.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#ff0000" size="3"><strong>Cosa serve?</strong></font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">Per ricever questi segnali abbiamo bisogno di:</font></div>
<div><font size="3"><span>&middot;<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>una antenna adatta</font></div>
<div><font size="3"><span>&middot;<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>un ricevitore ADS-B</font></div>
<div><font size="3"><span>&middot;<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>un decoder ADS-B</font></div>
<div><font size="3"><span>&middot;<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>un PC equipaggiato del necessario software di visualizzazione</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">L&rsquo;antenna, ovviamente, serve per captare i segali elettromagnetici relativi alla frequenza utile ed a trasferirli al ricevitore.</font></div>
<div><font size="3">Il ricevitore seleziona, amplifica e demodula i segnali: il segnale in uscita, analogico, viene chiamato video-signal. </font></div>
<div><font size="3">Il decoder estrae le informazioni contenute nel segnale analogico, le converte in segnali digitali, filtra i segnali utili estrapolandoli da quelli non utilizzabili, invia i dati al PC.</font></div>
<div><font size="3">Il PC riceve i dati daldecoder e ne estrae le informazioni utili per la rappresentazione grafica del radar.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">Per realizzare questa catena di ricezione possiamo utilizzare metodi piu&rsquo; o meno costosi, dal ricevitore semifrofessionale dal costo di alcune centinaia di euro, al front end e decoder autocostruiti (anche in kit).</font></div>
<div><font size="3">Di seguito alcune immagini di ricevitori e decoder autocostruiti:</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;<img style="WIDTH: 574px; HEIGHT: 496px" alt="" src="/public/tunerdec1.jpg" width="580" height="621" /></font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3"><img alt="" src="/public/decadsb.png" /></font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">Acune ditte hanno inoltre messo in commercio dei ricevitori-decoders nella forma della classica pennetta USB per personal computer.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3"><img alt="" src="/public/adsbpennetta1.jpg" /></font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3"><img alt="" src="/public/adsbpennetta2.jpg" /></font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">Questi ricevitori-pennette si trovano in commercio ad un prezzo variabile da 75 a 150 Euro.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><strong><font color="#ff0000" size="3">Ma noi abbiamo la nostra pennetta RTL.</font></strong></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">La pennetta RTL che abbiamo gia&rsquo; visto in un altro articolo, riesce a sintonizzare da 70 a 1700 MHz con un &ldquo;buco&rdquo; da 1100 a 1250 circa &nbsp;(quelle piu&rsquo; recenti con il tuner R820T vanno da 24 a 1850 MHz senza buchi).</font></div>
<div><font size="3">Pur essendo la frequenza di 1090 MHz vicina al &ldquo;buco&rdquo; del tuner, molte delle pennette RTL dotate di chip E4000 ( non tutte, qualcuna fa i capricci&hellip;, dipende dal singolo esemplare di chip) e tutte quelle dotate di chip R820T possono essere utilizzate per ricevere i segnali ADS-B.</font></div>
<div><font size="3">Se avete una di queste pennette e la state utilizzando con SDRSharp potete tranquillamente utilizzarla per vedere quello che &ldquo;vi vola sopra la testa&rdquo;.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#ff0000" size="3">Vi servono due software.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">Il primo, che serve per pilotare il tuner della pennetta e decodificare i segnali, &nbsp;si chiama </font><a href="http://sdrsharp.com/downloads/adsbsharp.zip" target="_blank"><font color="#ff0000" size="3">ADSB# e lo scaricare da qui.</font></a></div>
<div><font size="3">Ecco nel disegno come funziona:</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3"><img alt="" src="/public/adsbsharkwork.png" width="530" height="427" /></font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">Il secondo software e&rsquo; invece un qualsiasi software di visualizzazione dei segnali ADS-B. Ne esistono di gratuiti ed a pagamento. </font></div>
<div><font size="3">Noi naturalmente scegliamo quelli gratuiti. I piu&rsquo; noti e facili da configurare sono </font><a href="http://www.sprut.de/electronic/pic/projekte/adsb/adsb_en.html#downloads" target="_blank"><font color="#ff0000" size="3">ADSBScope</font></a><font size="3"> e </font><a href="http://www.virtualradarserver.co.uk/Download.aspx" target="_blank"><font color="#ff0000" size="3">VirtualRadarServer.</font></a></div>
<div><font size="3">Il primo e&rsquo; un programma completo che non ha bisogno di installazione ma va solo configurato, mentre il secondo va installato e configurato e si appoggia ad una pagina googlemaps&nbsp;per la visualizzazione.</font></div>
<div><font size="3">Per i primi approcci consiglio vivamente ADSBScope, anzi vi semplifico la vita e ve lo faccio scaricare </font><a href="/public/adsbscopeRTLconfigured.zip" target="_blank"><font color="#ff0000" size="3">qui gia&rsquo; configurato per ADSB#</font></a><font size="3"> e le chiavette RTL.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#ff0000" size="3"><strong>Pronti, partenza e via.</strong></font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">Scaricate i due software e spacchettateli sul desktop ( o dove vi pare).</font></div>
<div><font size="3">Inserite la chiavetta nella usuale porta USB</font></div>
<div><font size="3">Mandate in esecuzione ADSBSharp e &nbsp;clikkate su Start, quindi minimizzate la finestra.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3"><img alt="" src="/public/adsbsharpsetup.png" /></font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">Mandate in esecuzione ADSBScope e, se avete scaricato il software dal sito ufficiale configuratelo seguendo </font><a href="/public/ADSBSharpGuidaRapida.pdf"><font color="#ff0000" size="3">questa ottima guida in italiano,</font></a><font size="3"> altrimenti, se avete scaricato la versione gia&rsquo; configurata, selezionate other/Network/Raw-data Client active.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">Bene, &egrave; tutto. Adesso avrete la vostra bella schermata radar e dopo un po di tempo (il programma deve ricevere un po di dati) vedrete gli aerei che passano sopra la vostra testa con tanto di dati identificativi e dati di volo.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><strong><font color="#ff0000" size="3">Ultima cosa importante: l&rsquo;antenna.</font></strong></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">L&rsquo;antennina in dotazione vi permette di captare le trasmissioni di qualche aereo soprattutto se posizionata vicino alla finestra. Qui sotto ecco cosa ho preso appena installato il software e con l&rsquo;antenna dentro casa e la finestra chiusa:</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;<img style="WIDTH: 567px; HEIGHT: 422px" alt="" src="/public/adsbgrab.png" width="1133" height="738" /></font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">Naturalmente se volete qualcosa di piu&rsquo; dovete usare una antenna adeguata. I segnali del transponder hanno polarizzazione verticale ed&rsquo; e&rsquo; quindi necessario avere una antenna polarizzata verticalmente sintonizzata su 1090 MHz. La soluzione piu&rsquo; semplice e&rsquo; uno stilo metallico di 13 cm ( mezz&rsquo;onda). Per aumentare le performance possono essere combinati assieme piu&rsquo; stili di 13 cm come in figura:</font></div>
<div><font size="3"><img alt="" src="/public/antennaadsb.gif" /></font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">Siccome ogni stilo sfasa il segnale di 180&deg; e&rsquo; necessario rifasare con un loop di 13 cm di lunghezza ( 40 mm di diametro). &nbsp;Potere realizzare lo stilo ed i loop con 65 cm di filo di rame da 1,5 mm opportunamente sagomato.La base dello stilo verra&rsquo; connessa al centrale di un cavo da 50 o 75 ohm ( potete usare cavo SAT) mentre la calza sara&rsquo; connessa ad una terra virtuale costituita da un disco metallico di 13 cm di raggio (26 cm di diametro) oppure ad almeno 4 radiali di 13 cm di lunghezza. Potete usare una presa PL da pannello alla quale salderete lo stilo multiplo al centrale ed i 4 radiali agli angoli (mini ground-plane).</font></div>
<div><font size="3">In rete troverete comunque tanto materiale sulla costruzione di mini-antenne per ADS-B.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><strong><font size="3">Buon divertimento!</font></strong></div>
<div><strong><font size="3">&nbsp;</font></strong></div>
<div><strong><font size="3">73 de iw0dvv Mariano </font></strong></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=52]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=52</guid>
	<dc:date>2013-02-28T16:34:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[VLF upconverter]]></title>
	<description><![CDATA[<font size="3"><font face="Calibri">
<div>Le VLF rappresentano un ottimo campo di sperimentazione per l’OM che non si limiti ad operare sulle bande HF. Dove le HF sono il regno di apparati commerciali piu o meno costosi , regno in cui il radioamatore si limita spesso, quando lo fa, alla costruzione di antenne piu’ o meno performanti, le VLF ( ed anche le microonde per essere onesti) sono il campo incontrastato della sperimentazione. Qui bisogna fare i conti con le caratteristiche peculiari delle frequenze in gioco, in primis l’enorme lunghezza d’onda, e con la mancanza pressoche’ assoluta di ricevitori e trasmettitori commerciali.</div>
<div>Per ricevere le VLF abbiamo bisogno di un sistema d’antenna efficace che, per ragioni pratiche, non puo’ essere minimamente confrontato con le lunghezze d’onda in gioco.Abbiamo bisogno anche di un buon ricevitore in grado di estrarre segnali di limitatissima larghezza di banda, anche pochi Hertz, in mezzo ad un marasma di segnali di origine naturale ed artificiale.</div>
<div>Per quanto riguarda l’antenna risulta conveniente rivolgersi a sistemi attivi sensibili al campo elettrico ( miniwhip, maxiwhip) oppure a quello magnetico (loop sintonizzati o aperiodici). Nel web, ed anche in questo sito, si trovano sistemi di antenna economici da autocostruire.</div>
<div>Per il ricevitore, difficilmente il nostro RX di stazione scende sotto i 100 KHz , e le prestazioni a queste basse frequenze lasciano sovente a desiderare.</div>
<div>Anche se la soluzione migliore, a mio avviso ed ad avviso di molti, e’ quella di impiegare la scheda audio del nostro PC e di utilizzare i numerosi e validissimi software di analisi spettrale reperibili in rete, convertire i segnali VLF in un segnale ricevibile e decodificabile dal nostro RX di stazione mantiene comunque una sua validita’, se non altro per setacciare e separare i vari segnali presenti in gamma mediante le piu’ o meno sofisticare caratteristiche ( filtri stretti CW ed SSB oppure capacita’ DSP) del medesimo.</div>
<div>La successiva elaborazione mediante analisi spettrale risulta a mio avviso comunque quasi indispensabile, pur limitandosi ad una larghezza di banda di circa 2-3 KHz tipica del canale audio dell’RX operante in SSB.</div>
<div>In commercio esistono pochi convertitori VLF ( per esempio il Palomar), ed in rete possono essere reperiti schemi di convertitori facenti uso di transistor, fet, mosfet, integrati dedicati, mixer a diodi in qualita’ di mescolatore di frequenza.</div>
<p>Ad ogni modo il principio di funzionamento e’ sempre schematizzabile come segue:</p>
</font></font>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><img alt="" src="/public/schemaconverter2.png" width="480" /></p>
<p><font size="3" face="Arial">Questa figura rappresenta un tipico convertitore di frequenza dove il segnale proveniente dall'antenna e selezionato mediante il circuito accordato di ingresso viene mescolato atteaverso un dispositivo che chiamiamo genericamente mixer con un segnale proveniente da un oscillatore locale a freuenza variabile.All'uscita del mixer sono presenti : il segnale d'antenna, il segnale dell'oscillatore locale, la somma e la differenza del segnale d'antenna e di quello dell'oscillatore locale. Mantenendo la frequenza dell'oscillatore locale ad un valore fisso costantemente piu' basso (o piu' alto) di quello del segnale sintonizzato potremo facilmente separare, all'uscita del mixer il segnale differenza ( ad un valore fisso esempio 455 KHz) per amplificarlo mediante un circuito selettivo e quindi rivelarlo: abbiamo a che fare con quello che comunemente viene chiamato ricevitore a conversione di frequenza o supereterodina, cioe' con la totalita' dei ricevitori commerciali.</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">Bene, se applichiamo lo stesso pricipio utilizzando un oscillatore locale a frequenza fissa e sostituiamo la media frequenza con il nostro ricevitore di stazione sintonizzato sulla frequenza somma del segnale in ingresso al mixer e quello di oscillatore locale ( ... o sulla differenza, ma la somma risulta piu' pratica) abbiamo il seguente risultato:</font></p>
<p><font size="3" face="Arial"></font><img alt="" src="/public/schemaconverter.png" width="480" /></p>
<p> </p>
<p><font size="3" face="Arial">Qui di seguito riporto lo schema elettrico del converter proposto, il circuito stampato e la disposizione dei componenti. L'insieme rappresenta la mia interpretazione "minimalista" dei principi riportati. Il circuito non fa uso di bobine da autocostruire, e' dotato di un ottimo filtro passa basso in ingresso, usa un mixer digitale costituito da un cmos facilmente reperibile, permette di convertire frequenze da pochi Hz a circa 70-80 KHz. </font></p>
<p> </p>
<p><img style="WIDTH: 567px; HEIGHT: 449px" alt="" src="/public/vlfupconverterskm.png" width="480" height="NaN" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><img src="/public/vlfupconvpcb.png" alt="" /></p>
<p> </p>
<p align="center"><img alt="" src="/public/vlfupconvbrd.png" /></p>
<p> </p>
<p><font color="#ff0000" size="3" face="Arial"><strong>Analizziamo il circuito:</strong></font></p>
<p><font size="3" face="Arial">Il segnale d'antenna viene applicato al primario del trasformatore TR1, un normale trasformatore di isolamento audio 600:600 ohm. Perche'questa scelta? Semplice, questi trasformatorini, impiegati normalmente nelle interfacce di separazione per modi digitali, hanno una banda passante che si estende da pochissimi Hz a 60- 70 KHz (testato con generatore di segnali e oscilloscopio). Tutto cio' che e' superiore viene inesorabilmente bloccato. Un componente del genere e' di per se un ottimo filtro PB per la porzione di VLF di nostro interesse.</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">Il secondario del TR1 viene applicato al IC1, un cmos 4053N che contiene all' interno 3 switch X, Y e Z azionabili mandando a livello logico alto rispettivamente i piedini A,B e C. In condizioni di default, con gli ingressi A,B,C a livello logico basso, il secondario del TR1 e' collegato in modo che il terminale 4 vada sull'uscita Z ed il terminale 3 vada in parallelo sulle uscite X e Y. Mandando alti gli ingressi A,B,C il secondario del trasformatore viene invertito, per cui avremo il terminale 3 sull'uscita Z ed il terminale 4 in parallelo sulle uscite X e Y. Applicando il segnale generato da QG1 ( a 1, 2, 3 o 4 MHz) agli ingressi A,B e C otteniamo che il segnale presente al secondario di TR1 (virtualmente lo stesso presente sul primario salvo filtraggio) venga invertito di fase alla frequenza dell' oscillatore. L'uscita Z e' mantenuta a meta' tensione di alimentazione attaverso le resistenze R1 ed R2 ed a massa per l'alternata mediante C2 e C3. Al parallelo delle uscite X e Y sono presenti i segnali somma e differenza (ingresso + o - oscillatore locale) applicati al carico costituito da R3. Da qui il segnale potrebbe essere direttamente mandato all'ingresso dell'antenna dell'RX, ma, per recuperare le perdite dovute alla conversione, viene applicato attraverso C4 alla base del Q1 che lo restituisce amplificato all'uscita mediante il C5.</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">L'alimentazione del circuito (max 6 V) viene applicata ai morsetti x4-1 (positivo) e x4-2 (negativo) mentre al morsetto x4-3 e' presente la frequenza dell'oscillatore locale oppure, omettendo l'oscillatore locale dal circuito, e' possibile iniettare un segnale generato da un oscillatore esterno.</font></p>
<p><font size="3" face="Arial"></font></p>
<p><font color="#ff0000" size="3" face="Arial"><strong>Componenti:</strong></font></p>
<p><font size="3" face="Arial">TR1= trasformatore di isolamento audio 600 600 ohm</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">QG1= oscillatore 4 MHz ( o inferiore, vedi testo)</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">IC1= 4053 (oppure 40HTC53 se utilizzato un oscillatore a frequenza maggiore di 4 MHz)</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">Q1= BC547</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">R1,R2,R3,R4= 10 Kohm</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">R5= 680 ohm</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">C1,C3,C4= 100 KpF poliestere</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">C5= 10KpF poliestere</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">C2= 10 microF 16 Vl</font></p>
<p><font size="3" face="Arial"></font></p>
<p><font size="3" face="Arial">Di seguito la fotografia del prototipo montato:</font></p>
<p><img alt="" src="/public/convertervlf.jpg" width="480" /></p>
<p><font size="3" face="Arial"></font></p>
<p><font color="#ff0000" size="3" face="Arial"><strong>Come utilizzare il converter:</strong></font></p>
<p><font size="3" face="Arial">Per utilizzare il converter bisogna applicare il sistema di antenna al primario di TR1 e l'uscita x2-1 al connettore di antenna dell'RX di stazione.</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">Selezionare USB oppure CW e sintonizzare a 4 Mhz.</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">Data alimentazione al circuito dovreste sentire un fishio nell'altoparlante del ricevitore dovuto ai residui a 4 MHz dell'oscillatore locale. Salendo in frequenza di 1 o 2 KHz il fischio dovrebbe scomparire .</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">A questo punto, se avete selezionato il modo CW dovreste sentire il battimento a 600 Hz ( oppure alla freuenza della nota CW che avete impostato nel vostro RX) e le ultime cifre della frequenza letta sul display ci daranno indicazione del reale segnale sintonizzato ( esempio se leggiamo 4001,50 avremo sintonizzato un segnale a 1,5 KHz).Se invece avremo impostato il modo USB sentiremo nell'altoparlante tutte le frequenze corrispondenti al valore letto piu' 2-3 KHz (esempio se leggiamo 4001,50 sentiremo da 1,5 KHz a 3,5- 4,5 KHz, in dipendenza della larghezza di banda del canale audio SSB del nostro ricevitore). La precisione della lettura dipende naturalmente dalla precisione dell'oscillatore locale, tenetene conto.</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">In ogni caso consiglio vivamente di utilizzare un programma di analisi spettrale sul vostro PC mandando l'audio dell'RX alla scheda audio mediante la normale interfaccia per modi digitali.</font></p>
<p><font size="3" face="Arial">Di seguito riporto alcuni segnali captati con questo converter e l'antenna loop descritta in un altro articolo con relativo preamplificatore. Il programma utilizzato e' Spectran</font></p>
<p><font size="3" face="Arial"><a href="/public/31140.wav" target="_blank">Segnale bitonale a 31,14 KHz:</a></font></p>
<p><img alt="" src="/public/31140.jpg" width="567" height="248" /></p>
<p> </p>
<p><img style="WIDTH: 567px; HEIGHT: 259px" alt="" src="/public/31140b.jpg" width="550" height="254" /></p>
<p> </p>
<p><a href="/public/sample1569.wav" target="_blank"><font size="3" face="Arial">Segnale impulsivo a 15,69 KHz</font></a></p>
<p><img style="WIDTH: 566px; HEIGHT: 270px" alt="" src="/public/sample1569.jpg" width="556" height="264" /></p>
<p> </p>
<p><a href="/public/audio57.wav"><font size="3" face="Arial">Rumore elettrico a 57 KHz</font></a></p>
<p><img alt="" src="/public/sample57.jpg" width="570" height="265" /></p>
<p> </p>
<p><img alt="" src="/public/sample57b.jpg" width="565" height="268" /></p>
<p> </p>
<p><a href="/public/rdl.wav" target="_blank"><font size="3" face="Arial">Segnale MSK stazione militare (RDL)</font></a>:</p>
<p>Programma Spectrum Lab</p>
<p><img style="WIDTH: 567px; HEIGHT: 401px" alt="" src="/public/capt1301120856.jpg" width="1045" height="846" /></p>
<p> </p>
<p><font size="3" face="Arial">Buona realizzazione, buon acolto.</font></p>
<p><font size="3" face="Arial"></font></p>
<p><font size="3" face="Arial"><strong>73 de iw0dvv Mariano</strong></font></p>
<p> </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=51]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=51</guid>
	<dc:date>2013-02-20T14:35:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Preamplificatore d'antenna per VLF- LF]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Come abbiamo visto in <font color="#ff0000"><a href="http://www.radioelementi.it/articolo.asp?articolo=47" target="_blank"><strong>questo articolo</strong></a></font> risulta abbastanza semplice realizzare una antenna a telaio per la ricezione delle VLF. </p>
<p>Tuttavia il segnale fornito da tale antenna non e' di livello cosi' elevato da permettere la ricezione di tutti i segnali presenti nella gamma.</p>
<p>In realt&agrave; il livello dei segnali e' sufficiente solo per la ricezione di poche trasmissioni di elevata potenza e/o molto vicine.</p>
<p>Per fare un esempio e' facilmente ricevibile dal mio QTH l'emittente ICV di Tavolara (20 KW 20,3 KHz).</p>
<p>Per migliorare la sensibilit&agrave; dell'antenna e' necessario dotarla di un preamplificatore da interporre tra il loop e la scheda audio od il converter.</p>
<p>In rete sono reperibili molti schemi di preamplificatori adatti, ed alla bisogna possono essere impiegati anche pre di derivazione audio.</p>
<p>In questo articolo descrivo un semplice preamplificatore con filtro PB in ingresso tagliato a circa 500 KHz impiegante un operazionale ( meglio se a basso rumore) e una manciata di componenti facilmente reperibili.</p>
<p>Di seguito lo schema eletrico, il PCB ed il piano di montaggio</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1" width="200" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td><a href="javascript:void(window.open('http://www.radioelementi.it/public/prevlfschema.jpg','','resizable=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,fullscreen=yes,dependent=no'))"><img style="WIDTH: 574px; HEIGHT: 384px" alt="" src="/public/prevlfschema.jpg" width="640" height="296" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td>
            <p align="center"><img alt="" src="/public/prevlfpcb.jpg" width="300" /></p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td>
            <p align="center"><img alt="" src="/public/prevlfboard.jpg" width="450" /></p>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>E questo e' come si presenta montato:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><img alt="" src="/public/pre1.jpg" width="300" /></p>
<p>Elenco componenti:</p>
<p>C1,C5,C7 = 100 KpF</p>
<p>C6,C8,C9 = 150 KpF</p>
<p>C2,C4 = 4,7 KpF</p>
<p>C3= 10 KpF</p>
<p>R1,R2 = 100 Kohm</p>
<p>R3 = 100 ohm</p>
<p>R4 = 100 Kohm lineare</p>
<p>R5=1Kohm (vedi testo)</p>
<p>L1, L2 = VK200 full (completamente avvolte)</p>
<p>IC1= 741 , TL081, CA3140 (vedi testo)</p>
<p>Il funzionamento del circuito e' semplice: il segnale passa attraverso C1 al filtro passa basso costituito da C2,C3,C4 e L1,L2. Nessuna bobina da avvolgere, vengono impiegate due VK200 con avvolgimento pieno. Attraverso C5 ed R5 il segnale e' applicato all'ingresso invertente dell' IC1, un operazionale possibilmente a basso rumore. R4, potenziometro lineare da 100 Kohm serve per regolare il guadagno del circuito. Il guadagnio e' dato dal rapporto tra R4 ed R5 ed in questo caso vale 100 ossia circa 40 dB. R5 non e' critica, va bene da&nbsp;680 a 2200 ohm con variazione naturalmente del guadagno massimo: nel prototipo e' stata impiegata una resistenza da 1500 ohm. Anche R4&nbsp; puo' essere sostituito avendo l'accortezza di non eccedere nel guadagno massimo (R4 diviso R5).</p>
<p>R1 ed R2 permettono di alimentare il circuito con una alimentazione singola: vanno bene da 5 a 15 V (nel prototipo e' stata usata una piletta da 9 V) applicati ai morsetti X3-2 (positivo) ed X3-1 (negativo). C6 filtra a massa l'ingresso non invertente dell IC1.</p>
<p>Il segnale esce amplificato da IC1 al morsetto X2-2 pronto per essere inviato direttamente all'ingresso LINE o MIC della scheda audio del PC oppure al convertitore VLF-HF da utilizzare con l'RX di stazione.</p>
<p>R3 insieme a C8 e C9 filtrano l'alimentazione</p>
<p>Una nota riguardo l'IC1: nel prototipo e' stato utilizzato un TL 081&nbsp; e sono state fatte varie prove con altri integrati che avevo a disposizione. Sostituendo al TL081 un vetusto 741 le cose praticamente non cambiano, mentre migliorano leggermente con un OPamp cmos come il CA3140. Nettamente peggio invece l'NE5534, da non utilizzare. Comunque l'IC1 e' montato su zoccolo: potete sperimentare quanto volete (sarebbe interessante provare qualche OP a bassissimo rumore della serie LT).</p>
<p>Bene, e' tutto.</p>
<p>Di seguito alcune schermate ottenute con&nbsp;questo pre applicato ad una scheda audio USB cinese&nbsp; e con all'ingresso l'antenna loop descriita in un altro articolo.</p>
<p>Possiamo comunque sperimentare altre antenne all'ingresso, filari, dipoli &nbsp;o loop.</p>
<p>&nbsp;<img alt="" src="/public/icverdl.jpg" width="480" height="514" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img alt="" src="/public/icverdlealpha.jpg" width="480" height="514" /></p>
<p>&nbsp;<img alt="" src="/public/icvedisturbi.jpg" width="480" height="514" />&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img alt="" src="/public/varieemittenti2.jpg" width="480" height="514" /></p>
<p>In tutte queste immagini sono presenti alcune emittenti con modulazione MSK (Minimum Shift Keying) militari, tra le quali l'evidentissima ICV che trasmette da tavolara alla frequenza di&nbsp;20,3 KHz&nbsp; con&nbsp;20 KW&nbsp;e, molto interesante, la stazione russa RDL sui 18,1 KHz&nbsp;che trasmette ad orari prestabiliti ( sono evidenti l'inizio e la fine trasmissione, a volte trasmette anche in CW). Nella seconda immagine e' visibile anche la russa Alpha1.</p>
<p>Non ci resta che aspettare la prossima trasmissione di SAQ per vedere cosa riusciamo a captare.</p>
<p>Intanto, in un prossimo articolo, vedremo come sfruttare l'RX di stazione per ricevere le VLF tramite un upconverter.</p>
<p>Sperando di essere stato utile.</p>
<p>73 de iw0dvv Mariano</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=48]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=48</guid>
	<dc:date>2013-01-29T15:45:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Antenna a telaio per VLF facile facile.]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nella progettazione di un sistema ricevente VLF possiamo utilizzare due approcci tra loro complementari, ossia renderlo sensibile al campo elettrico oppure al campo magnetico. </p>
<p>In alcuni casi, dipendenti soprattutto da ragioni legate alla polarizzazione dell&rsquo;onda da captare, e&rsquo; necessario ricevere sia la componente elettrica E sia quella magnetica B. In genere e&rsquo; pero&rsquo; sufficiente captare una delle due componenti.</p>
<p>&nbsp;Per ricevere la componente elettrica ci si rivolge, considerando la elevata lunghezza d&rsquo;onda in gioco, alle antenne cosi dette &ldquo;elettricamente corte&rdquo; sensibili all&rsquo;intensita&rsquo; del campo elettrico. Queste consistono in un elemento capacitivo, piastra metallica o stilo, la cui elevatissima impedenza di uscita viene adattata mediante un sistema elettronico ( ad esempio la miniwhip) oppure mediante un trasformatore di impedenza in discesa (come ad esempio la maxiwhip).</p>
<p>&nbsp;Per ricevere la componente magnetica possiamo invece utilizzare una antenna loop in aria o caricata con ferrite, anche questa &quot;elettricamente corta&quot;,&nbsp;sensibile alla variazione dell&rsquo;induzione magnetica, un fluxgate a nucleo saturato (magari approndiamo in un altro articolo&hellip;), un sensore ad effetto Hall oppure SQUID (Superconducting Quantum Interference Device) direttamente sensibili al campo magnetico.</p>
<p>&nbsp;Il fluxgate e il sensore ad effetto di Hall possono essere utilizzati per frequenze al disotto dei 10 Hz. Lo SQUID puo&rsquo; essere utilizzato per le VLF ma la sua complessita&rsquo; lo rende indispensabile solo quando il parametro piu&rsquo; importante dell&rsquo;antenna ricevente e&rsquo; quello dimensionale.</p>
<p>I loop caricati con ferrite sono altresi&rsquo; poco ingombranti ma soffrono di variazioni di sensibilita&rsquo; legate alla temperatura, non hanno una risposta lineare ai campi intensi ed hanno a volte problemi di calibrazione. I loop in aria sono dunque la scelta migliore quando le dimensioni fisiche non rappresentano il motivo principale di scelta. </p>
<p>Quella che descrivo in questo articolo e&rsquo; una antenna multiloop da 200 m di semplicissima realizzazione. </p>
<p>Una antenna multiloop consta di un filo di rame od altro materiale conduttore avvolto su di un telaio circolare o di altra forma geometrica ( da qui anche &nbsp;il nome di &quot;antenna a telaio&quot;). Questo avvolgimento permette di ridurre le dimensioni fisiche dell&rsquo;antenna medesima che altrimenti risulterebbero proibitive. Ad esempio un filo lungo 80 m puo&rsquo; essere avvolto in 20 spire su un telaio quadrato di 1 m di lato. Per 200 m di filio occorrerebbero 50 spire. Avvolgere una simile quantit&agrave; di filo e&rsquo; indubbiamente alquanto impegnativo. </p>
<p>Nel web e nella letteratura tecnica vengono presentate di quando in quando soluzioni idonee a limitare l&rsquo;impegno necessario alla realizzazione del loop. Una di queste soluzioni prevede per esempio l&rsquo;utilizzo di flat cable per hard disk con il quale con poche spire puo&rsquo; essere avvolta una considerevole lunghezza di filo, avendo l&rsquo;avvertenza di collegare tra loro i conduttori della piattina agli estremi dell&rsquo;avvolgimento in maniera sfalsata (1 con 2, 2 con 3 ecc ) in modo da far rimanere liberi solo il primo e l&rsquo;ultimo filo dell&rsquo;intero avvolgimento. Analoche soluzioni fanno uso di cavi elettrici multipolari o di cavi di rete ethernet ad 8 conduttori cablati in maniera da realizzare un unico avvolgimento.</p>
<p>&nbsp;Quest&rsquo;ultima soluzione e&rsquo; particolarmente interessante per l&rsquo;economicit&agrave; del cavo di rete, ma presenta tuttavia l&rsquo;inconveniente di dover collegare tra loro gli 8 conduttori all&rsquo;estremit&agrave; dell&rsquo;avvolgimento. Quella che descrivo di seguito e&rsquo; una &ldquo;semplificazione&rdquo; della soluzione che fa uso di cavo di rete. </p>
<p><strong><font color="#ff0000" size="3">Ingredienti necessari.</font></strong></p>
<p>&nbsp;Quello che vi serve per la realizzazione del vostro loop e&rsquo; un cavo di rete gia&rsquo; cablato da 25 m, 4 ventose da cucina ( di quelle per appendere strofinacci) ed un circuito semplice semplice per collegare il tutto.</p>
<p>&nbsp;Il cavo lo trovate a 8-9 euro in un qualsiasi negozio cinese cosi come le 4 ventose da cucina ( 2 euro il tutto).</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1" width="200" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td><img style="WIDTH: 287px; HEIGHT: 279px" alt="" src="/public/cavo1.jpg" width="150" height="161" /></td>
            <td><img style="WIDTH: 234px; HEIGHT: 248px" alt="" src="/public/gancio.jpg" width="150" height="161" /></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><font color="#ff0000" size="3">Procedimento.</font></strong></p>
<p>&nbsp;Vi serve una finestra di vetro su cui applicare agli angoli le quattro ventose, poi avvolgete il cavo utilizzando i 4 ganci delle ventose come ancoraggi fino ad avere una cosa del genere.</p>
<p align="center"><img style="WIDTH: 345px; HEIGHT: 329px" alt="" src="/public/loop1.jpg" width="150" height="161" /></p>
<p>&nbsp;Per rendere il tutto piu&rsquo; stabile e rigido usate delle fascette di plastica per &ldquo;insalamare&rdquo; il fascio di cavi. Alla fine avrete un angolo dell&rsquo;avvolgimento con i due connettori ethernet 8 poli.</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1" width="200">
    <tbody>
        <tr>
            <td><img alt="" src="/public/angolo1.jpg" width="200" height="260" /></td>
            <td><img alt="" src="/public/termine.jpg" width="200" height="288" /></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Qui utilizzate questo circuitino di &ldquo;looppaggio&rdquo;.</p>
<p>&nbsp; </p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1" width="200" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td><img style="WIDTH: 209px; HEIGHT: 170px" alt="" src="/public/etherschema.jpg" width="559" height="383" /></td>
            <td><img alt="" src="/public/etherpcb.jpg" /></td>
            <td><img style="WIDTH: 179px; HEIGHT: 190px" alt="" src="/public/etherboard.jpg" width="150" height="161" /></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bene, l&rsquo;antenna e&rsquo; finita. Ora avete a disposizione un morsetto con le estremita&rsquo; di un multiloop da 200 m di filo a cui collegare il vostro ricevitore oppure, meglio, un <a href="http://www.radioelementi.it/articolo.asp?articolo=48" target="_blank">amplificatore</a> e poi il ricevitore/convertitore/scheda audio che preferite. </p>
<p align="center"><img style="WIDTH: 249px; HEIGHT: 227px" alt="" src="/public/unione1.jpg" width="150" height="161" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1" width="200">
    <tbody>
        <tr>
            <td><img style="WIDTH: 314px; HEIGHT: 225px" alt="" src="/public/setup1.jpg" width="524" height="302" /></td>
            <td><img style="WIDTH: 224px; HEIGHT: 234px" alt="" src="/public/setup2.jpg" width="150" height="161" /></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>Qui sopra potere vedere il setup di ricezione con il <a href="http://www.radioelementi.it/articolo.asp?articolo=48" target="_blank">preamplificatore</a> ed il converter che saranno oggetto di altri articoli.</p>
<p>Con lo stesso procedimento potete fare antenne multiloop di varie dimensioni. Qui di seguito un'altra multiloop da 80 m fatta con cavo di rete intestato da 10 m su un quadrato di 50 cm di lato. Naturalmente le caratteristiche elettriche sono diverse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1" width="200" align="center">
    <tbody>
        <tr>
            <td><img style="WIDTH: 291px; HEIGHT: 269px" alt="" src="/public/looppiccolo.jpg" width="150" height="161" /></td>
            <td><img alt="" src="/public/unione3.jpg" width="150" height="161" /></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><font color="#ff0000" size="3">Ma quali sono le caratteristiche di questa antenna?</font></strong></p>
<p>&nbsp;Vediamo un po, con un po di teoria e qualche misura cosa abbiamo per le mani.</p>
<p>Innanzitutto vediamo quale e&rsquo; il modello elettrico di una antenna loop: </p>
<p align="center"><img style="WIDTH: 532px; HEIGHT: 288px" alt="" src="/public/loopequivalent.jpg" width="640" height="395" /></p>
<p><strong>Va</strong> e&rsquo; il generatore di segnale che rappresenta la differenza di potenziale derivata dalla captazione dell&rsquo;onda incidente sull&rsquo;antenna, Ea e&rsquo; un generatore di rumore termico, <strong>Ra</strong> e<strong> La</strong> sono la resistenza e l&rsquo;induttanza dell&rsquo;avvolgimento, <strong>Rr</strong> e&rsquo; la resistenza di radiazione e <strong>Ca</strong> e&rsquo; la capacit&agrave; distribuita dell&rsquo;avvolgimento. Possiamo calcolarci sia <strong>Ra</strong> sia <strong>La</strong> ma la cosa e&rsquo; complessa ed imprecisa, quindi semplicemente la misuriamo con un ohmetro ed un induttanzimetro.</p>
<p>Nel mio caso (ma la cosa puo&rsquo; variare in funzione della qualit&agrave; del cavo impiegato, l'uso del rame e' cosa rara nei cavi cinesi.....) <strong>Ra =260&nbsp;ohm</strong> e <strong>La =<font color="#999999"> <strike>10,5</strike></font>&nbsp; 14,9 mH</strong>. Con questi valori possiamo calcolarci la frequenza di turnover dell&rsquo;antenna fa che vale :</p>
<p>&nbsp;<strong>fa= Ra/(6,28 La) </strong></p>
<p>che nel nostro caso e' uguale a <strong><strike><font color="#808080">3940</font></strike> 2778&nbsp;Hz</strong></p>
<p>fa e&rsquo; la frequenza alla quale la reattanza induttiva uguaglia la resistenza Ra. Sotto questa frequenza il comportamento dell&rsquo;antenna e&rsquo; prevalentemente resistivo ed al di sopra e&rsquo; prevalentemente induttivo. </p>
<p>Il significato pratco di questo valore e' quello di caratterizzare il comportamento al variare della frequenza dell'onda incidente: l'antenna scendera' gradualmente di sensibilita' al disotto della frequenza di turnover.</p>
<p>La resistenza di radiazione Rr e&rsquo; molto piu&rsquo; piccola delle altre impedenze in quanto stiamo trattando una antenna di dimensioni modeste in rapporto alla lunghezza d&rsquo;onda dell&rsquo;onda incidente. Possiamo quindi ometterla dal circuito. La Rr puo&rsquo; comunque essere calcolata con la formula di Watt : </p>
<p><strong>Rr = 7,72 x 10<sup>-30</sup> f<sup>4</sup> N<sup>2</sup> A<sup>2</sup></strong> </p>
<p>dove <strong>N</strong> e&rsquo; il,numero delle spire ed <strong>A</strong> e&rsquo; l&rsquo; area di ogni spira. </p>
<p>Nel nostro caso abbiamo <strong>N=56 spire</strong> (il numero di spire del cavo moltiplicato 8, il numero dei conduttori) <strong>A=0,87 m</strong><sup><strong>2</strong>&nbsp; </sup>che, per esempio alla frequenza di 50 KHz, porta avere una resistenza di radiazione <strong>Rr = 1,15 x10</strong><sup><strong>-7.</strong> </sup>Direi del tutto irrilevante! </p>
<p>La capacita' distribuita <strong>Ca</strong> risulta difficile da calcolare per una antenna con un numero di spire inferiore ai 100 e con l'avvolgimento avvolto, come nel nostro caso in maniera casuale. E' molto piu' facile, dopo aver costruito il loop, misurare la frequenza di risonanza&nbsp; e quindi ricavare, conoscendo l'induttanza, la capacita' distribuita.</p>
<p>Fortunatamente la Ca non costituisce un problema cosi' grande quanto sembra. In un sistema ricevente a larga banda l'impedenza di ingresso e' molto bassa, dell'ordine di Ra. Questa bassa impedenza di ingresso shunta verso massa l'effetto di Ca, la quale risulta inoltre applicata in parallelo alla capacit&agrave; di ingresso del ricevitore o del preamplificatore. Il preamplificatore proposto in&nbsp;un altro articolo, ottimo per l'utilizzo con questa antenna, ha per esempio una capacita' all'ingresso di circa 15000 pF. Il parallelo della Ca fa solo abbassare di poco la frequenza di taglio del filtro a PI greco ( circa 600 KHz). Visto che l'antenna la utilizziamo a frequenze molto piu'basse, fino a circa 60-70 KHz, questo non e' assolutamente un problema.</p>
<p><strong><font color="#ff0000" size="3">Prestazioni pratiche</font></strong></p>
<p><font size="2">Qui di seguito una schermata ottenuta con Spectrum Lab utilizzando una scheda audio USB con la nostra antenna ed il preamplificatore proposto. Si vedono chairamente le emittenti militari MSK.</font></p>
<p><font size="2">Da notare che queste emittenti sono state ricevute con l'antenna posta sul vetro della finestra all'interno della mia abitazione. Non ho provato a posizionare l'antenna fuori casa in una zona maggiormente aperta.</font></p>
<p><img style="WIDTH: 556px; HEIGHT: 577px" alt="" src="/public/varieemittenti2.jpg" width="640" height="686" /></p>
<p><font size="2">Vi consilio vivamente di realizzare questa antenna, bastano pochi minuti, e di dotarla del preamplifacare proposto in un altro articolo. </font></p>
<p><font size="2">&nbsp;</font></p>
<p><font size="2">Spero di essere stato utile.</font></p>
<p><font size="2">73 de iw0dvv Mariano</font></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=47]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=47</guid>
	<dc:date>2013-01-29T15:01:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[EUAID ovvero: Ecco Un'Altra Interfaccia per modi Digitali.]]></title>
	<description><![CDATA[<div>&nbsp;</div>
<div>Dunque&hellip; chiunque desideri utilizzare il proprio RTX per comunicare in PSK31, RTTY od altri modi digitali si imbatte certamente nel problema dell&rsquo;interfacciamento del computer al proprio apparato.</div>
<div>Di interfacce in vendita ce ne sono molteplici, quasi&nbsp;tutte caratterizzate da un comune denominatore: costano troppo. </div>
<div>Facendo un giretto per il web ci si imbatte in una moltitudine di schemi elettrici relativi ad interfacce piu o meno economiche adatte allo scopo.</div>
<div>Quasi tutte fanno uso di 2 trasformatori di isolamento 1:1 600 ohm di derivazione telefonica per &ldquo;separare o isolare elettricamente &ldquo; l&rsquo;ingresso e l&rsquo;uscita della scheda audio del pc dall&rsquo;ingresso TX e dall&rsquo;uscita RX del trasmettitore.</div>
<div>Inoltre, se non si vuole fare uso del VOX del RTX, molte interfacce incorporano un optoisolatore che traduce i livelli RS232 in un segale utile a pilotate il PTT.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Molte interfacce sono di una semplicita&rsquo; estrema, non prevedendo alcun sistema di adattamento del livello del segnale tra pc ed apparato, altre risultano inutilmente complicate.</div>
<div>Questo mio lavoro nasce dalla necessita&rsquo; di realizzare una interfaccia il piu&rsquo; possibile semplice che offra comunque le caratteristiche indispensabili al buon funzionamento dell&rsquo;insieme.</div>
<div>Vedremo poi che, alla fine dell&rsquo;articolo, si proporranno anche soluzioni per cosi&rsquo; dire &ldquo;controcorrente&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Prima di tutto alcune considerazioni:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Primo: un RTX o e&rsquo; in trasmissione oppure e&rsquo; in ricezione, mai contemporaneamente in ricezione e trasmissione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Secondo: l&rsquo;adattamento dei livelli audio tra pc e rtx e&rsquo; indispensabile, anche in considerazione del fatto che l&rsquo;uscita audio della scheda pc offre livelli di segnale molto alti rispetto a quelli necessari all&rsquo;ingresso tx e viceversa l&rsquo;uscita rx del trasmettitore presenta livelli molto alti rispetto a quelli necessari all&rsquo;ingresso della scheda audio, soprattutto se si utilizza l&rsquo;ingresso microfonico e non il line-in.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Terzo: durante la fase di trasmissione potrebbe essere necessario evitare rientri di radiofrequenza verso il PC.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Partiamo dalla prima considerazione. I trasformatori di isolamento 1:1 600 ohm non sono sempre facilmente reperibili. E visto che non sara&rsquo;mai necessario utilizzarli tutte e due contemporaneamente vediamo di razionalizzarne l&rsquo;utilizzo impiegandolo solo uno che funzioni sia in ricezione che in trasmissione. Se poi non e&rsquo; da 600 ohm ma di altro valore ed anche non simmetrico, la cosa importa relativamente.</div>
<div>La seconda considerazione ci porta a realizzare una rete resistiva di adattamento sia in ingresso che in uscita mediante resistenze e potenziometri. Potremo cosi regolare i segnali in gioco in modo da non provocare fenomeni di distorsione deleteri per la decofica dei segali ricevuti e fonte di sblateramenti in fase di trasmissione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La terza considerazione ci induce a prevedere un adeguato sistema di fuga a massa della RF che eventualmente raggiunge l&rsquo;interfaccia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il tutto si traduce nel seguente schema:</div>
<div><img style="WIDTH: 569px; HEIGHT: 365px" alt="Schema euiaid" src="/public/euaidschema.jpg" width="1183" height="427" /></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Vediamo un po&rsquo; di analizzarlo.</div>
<div>L'interfaccia e' incentrata su di un classico trasformatore di isolamento 600 ohm 1:1, utilizzato in questo caso sia in ricezione che in trasmissione, con conseguente risparmio di un trasformatore. Sembra poco, ma questi componenti sono diventati di difficoltosa reperibilit&agrave;. In ogni modo un RTX non funziona mai contemporaneamente in ricezione ed in trasmissione, quindi.....</div>
<div>Durante la fase di ricezione il segnale passa dal RTX al trasormatore di isolamento attraverso l'impedenza L5. Sull'altro avvolgimento del TR1 il segnale viene prelevato da R1 e regolato in livello mediante il cursore del medesimo. Il segnale viene quindi inviato all'ingresso audio del PC attraverso l'induttanza L2. </div>
<div>Durante la fase di trasmissione il segnale passa dall'uscita audio del PC attraverso l'induttanza L1 e la resistenza R3 che con il potenziometro R1 costituisce un partitore resistivo di circa 10:1 ( anche di piu' in realta' visto che R1 e' in parallelo all'avvolgimento del TR1). Sull'altro avvolgimento, lato RTX, il segnale viene prelevato da R2, regolato in ampiezza ed inviato alla presa di ingresso attraverso C3 ed L4.</div>
<div>Come potete notare siu tutti gli ingressi e su tutte le uscite sono state collocare delle impedenze VK200 per impedire passaggi di disturbi a RF. I condensatori C1 e C2 costituiscono un ulteriore cortocircuito per la RF.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La seconda parte dello schema elettrico, opzionale, costituisce un classico isolamento ottico per permettere di pilotare il PTT dell'RTX mediante la porta seriale del PC. Il circuito, rispetto alla quasi totalita' dei circuiti reperibili in&nbsp;rete, e' inoltre dotato di un trasistor finale, il Q1, che permette il pilotaggio di carichi esigenti in termini di corrente assorbita. Non e' raro che molte interfacce, anche commerciali, non siano in grado di pilotare correttamente il PTT di apparati datati: questa interfaccia pilota correttamente anche vecchi RTX.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Di seguito viene riportato il circuito stampato in scala ed il piano di montaggio.</div>
<div><img style="WIDTH: 430px; HEIGHT: 339px" alt="" src="/public/euaidrame.jpg" width="791" height="478" /></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img style="WIDTH: 469px; HEIGHT: 381px" alt="" src="/public/euaid.jpg" width="1674" height="1395" /></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>la parte relativa all'optoisolatore come gia' detto e' opzionale. Potete pilotare il PTT vantaggiosamente mediante un cavo CAT per porta USB adatto al vostro apparato, La soluzione e' consigliabile in quanto in questo modo si possono sfruttare appieno i programmi di pilotaggio ed inoltre risulta l'unica praticabile, oltre all'uso del VOX, qualora il vostro PC, come avviene sempre piu' frequentemente, risultasse sprovvisto di porta seriale RS232.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Di seguito riporto le fotografie del prototipo montatto ed in funzione tra un FT897 ed una scheda audio USB di produzione cinese.</div>
<div><img style="WIDTH: 565px; HEIGHT: 411px" alt="" src="/public/euaidmont1b.jpg" width="590" height="411" /></div>
<div><img style="WIDTH: 564px; HEIGHT: 450px" alt="" src="/public/euaidmont3b.jpg" width="558" height="450" /></div>
<div><img style="WIDTH: 563px; HEIGHT: 452px" alt="" src="/public/euaidmont4b.jpg" width="548" height="435" /></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Conclusioni</div>
<div>L'uso di interfacciare l'RTX al PC mediante trasformatori di isolamento e' pratica generalizata in tutti i dispositivi amatoriali e commerciali. Tutti le interfacce in circolazione fanno uso di 2 trasformatori, uno lato RX e uno lato TX. Spesso viene del tutto trascurata la rete di adattamento dei livelli dei segnali che e' invece molto importante nella pratica dei modi digitali. Questo circuito fa uso di un solo trasformatore che risulta sufficiente per isolare il PC dall'RTX sia in ricezione che in trasmissione. Inoltre e' stato prevista la possibilit&agrave; di regolare i segnali di ingresso ed uscita mediante potenziometri. Particolari accorgimenti sono stati presi per impedire ritorni di radiofrequenza.</div>
<div>Per altri versi il trasformatore di isolamento, in questa come in tutte le interfacce che ne fanno uso, risulta essere la causa di eventuali captazioni di segnali audio parassiti che possono, in alcuni casi, disturbare le regolari operazioni di trasmissione. </div>
<div>Vedremo in un prossimo articolo come si possa ovviare a tale problema e come, in maniera molto economica, si possa rendere il collegamente tra PC e RTX virtualmente immune da disturbi.</div>
<div>Intanto costruite questa interfaccia ed utilizzatela: non ha nulla da invidiare a dispositivi commerciali costosi e blasonati.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Spero di avervi fatto cosa gradita.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>73 de iw0dvv Mariano </div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=46]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=46</guid>
	<dc:date>2012-09-24T19:58:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Uno scanner da 4 soldi, ovvero "uso improprio di una chiavetta USB"]]></title>
	<description><![CDATA[<!--DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/strict.dtd"--><font size="2" face="Arial">
<p style="FONT-FAMILY: Arial"><font size="2">Spesso non ci rendiamo conto delle enormi potenzialit&agrave; di oggetti commerciali nati per usi non amatoriali. Da un po di tempo dul web si parla dell'uso improprio di una chiavetta USB, una particolare chiavetta USB, venduta in alcuni supermercati oppure reperibile su ebay a 20-30 euro. La chiavetta di per se' nasce per poter vedere la TV digitale su di un personal computer, l'uso improprio ne permette l'utilizzo come scanner radio da circa 60 a 1700 MHz (con un buco di circa 100 MHz da 1000 a 1100 MHz) in tutti i modi (AM, SSB, CW, FM ecc). Di chiavette USB ce ne sono in commercio tante, ma non tutte sono idonee allo scopo....</font></p>
<span style="FONT-FAMILY: Arial"> </span>
<p style="FONT-FAMILY: Arial"><font color="#ff0000" size="3"><strong>Ma cominciamo dall'inizio...</strong></font></p>
<p style="FONT-FAMILY: Arial"><font size="2">Tutto ebbe inizio qualche tempo fa quando <span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">G6LVB, al secolo <span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Mr. Howard Long, ebbe l'idea di progettare e realizzare un ricevitore a basso costo per permettere la ricezione, sui 435 MHz, della telemetria dei satelliti FUN CUBE.</span></span></font></p>
<p style="FONT-FAMILY: Arial"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2">Per chi non lo sapesse questi minuscoli satelliti educativi di 10x10x10 cm nascono dalla collaborazione di gruppi universitari ed Amsat-UK <span new="" book="" gentium="">per avvicinare gli studenti alla pratica delle comunicazioni spazio-terra.</span><span new="" times=""> </span></font></span></span></p>
<p style="FONT-FAMILY: Arial"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><font size="2">Il ricevitore scaturito dalla mente dell'OM inglese si basa su di un sistema SDR (Sofware Defined Radio) costituito da una chiavetta USB chiamata <a href="http://www.funcubedongle.com/" target="_blank">Fun Cube Dongle</a> composta da un tuner commerciale Elonics e4000 ed un codec audio <span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">TLV320AIC3104.</span></font></span></span></span></p>
<p style="FONT-FAMILY: Arial"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><img style="WIDTH: 536px; HEIGHT: 177px" alt="" src="/public/FCDfronte.jpg" width="1115" height="288" /></span></font></span></span></span></p>
<p style="FONT-FAMILY: Arial"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Il tutto e' completato da un'interfasccia USB realizzata con un PIC24FJ32. Il Fun Cube Dongle, pur essendo economico rispetto ad un ricevitore tradizionale, e' reperibile comunque ad un costo di circa 180 euro.</span></font></span></span></span></p>
<p style="FONT-FAMILY: Arial"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><img style="WIDTH: 492px; HEIGHT: 392px" alt="" src="/public/FCDci.jpg" width="725" height="516" /></span></font></span></span></span></p>
<span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: Arial" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">
<p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 5.95pt" class="MsoNormal"><b><span new="" times=""><font color="#ff0000" size="3">Queste sono le caratteristiche del &quot;coso&quot;:</font></span></b></p>
<ul>
    <li>
    <div style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 5.95pt" class="MsoNormal"><span new="" times=""><font size="2">Ricevitore SDR a larga banda </font></span></div>
    </li>
    <li><span new="" times=""><font size="2">Frequenze da 64MHz a 1700 MHz, copertura continua ( con un buco verrso i 1000-1100 MHz)</font></span></li>
    <li>
    <div style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 5.95pt" class="MsoNormal"><span new="" times=""><font size="2">Uscita: streaming audio I/Q, sound blaster compatibile </font></span></div>
    </li>
    <li><span new="" times=""><font size="2">Connettore antenna: SMA femmina</font></span></li>
    <li>
    <div style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 5.95pt" class="MsoNormal"><span new="" times=""><font size="2">Contenitore: &ldquo;chiavetta&rdquo; USB </font></span></div>
    </li>
    <li><span new="" times=""><font size="2">Interfaccia PC: USB, 1.1</font></span></li>
</ul>
</span></span></span><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times="">
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2">Di seguito lo schema di funzionamento come proposto da <span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">G6LVB:</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><img style="WIDTH: 516px; HEIGHT: 250px" alt="" src="/public/FCD02schematerra.png" width="723" height="302" /></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Sull'onda del successo del Fun Cube Dongle &egrave; stato realizzato successivamente dalla polacca Microsat un &quot;clone&quot; con caratteristiche simili, chiamato<a href="http://microsat.com.pl/index.php?cPath=24" target="_blank"> easySDR</a> reperibile ad un costo di circa 80 euro. Il clone e' sempre basato sul tuner Elonics e4000 e su di una interfaccia audio.</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><img alt="" src="/public/E4000bl.gif" /></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Di seguito la foto del'easySDR:</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><img alt="" src="/public/easysdr1.jpg" width="363" height="303" /></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><img style="WIDTH: 490px; HEIGHT: 414px" alt="" src="/public/easysdr2.jpg" width="555" height="541" /></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font color="#ff0000"><font size="3"><strong>E ora viene il bello</strong></font>!</font></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Qualcuno si e' accorto che il tuner Elonics e4000 viene utilizzato in molte chiavette commerciali come downconverter per il chip ricevitore Realteck RTL2832U che fornisce uno streaming &quot;grezzo&quot; di circa 3 MHz su porta USB2 verso un adatto software in grado di decodificare il segnale televisivo DVB-T.</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Bene, se il tuner e' lo stesso della Fun Cube Dongle esso e' sicuramente in grado di ricevere segnali da 64 a 1700 MHz. Si tratta quindi di intercettare lo streaming grezzo verso il PC e trattarlo adeguatamente mediante software.</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Avremo quindi a disposizione uno scanner radio con una banda molto estesa ad un costo irrisorio: 20-30 euro, il prezzo delle chiavette commerciali DVB-T.</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Ora, come e' ovvio, non tutte le chiavette DVB-T in commercio sono utilizzabili allo scopo: dovrete accertarvi che abbiano l'RTL2832U ed il tuner e4000 (oppure con qualche limitazione sulle frequenze ricevibili l' FC0012 oppure l'FC0013 od ancora l'FC2580).</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><img alt="" src="/public/dtb_sdr.jpg" width="536" height="304" /></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><img style="WIDTH: 553px; HEIGHT: 279px" alt="" src="/public/ezcap_top.jpg" width="1100" height="352" /></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Siccome penso sia difficile che un negoziante vi faccia aprire il dongle per vedere cosa c'e' dentro, il consiglio e' quello di ordinare su internet le chiavette chiaramente dichiarate e4000 rtl2832u oppure consultare l'elenco delle chiavette funzionanti reperibile a questo <a href="http://sdr.osmocom.org/trac/wiki/rtl-sdr" target="_blank">link</a>.</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">In rete sono altresi reperibili guide e software per far funzionare il tutto. In questo articolo ho pensato di facilitare la vita a chi voglia accingersi a provare l'ebrezza del radioascolto su PC in maniera economica.</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font color="#ff0000"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Potete scaricare da qui il file compresso contenente il il programma SDR Sharp gia' configurato per funzionare con le chiavette</span></font></span></span></span></span></span></font></span></span></span></span></span></font></span></span></span></span> :<strong> </strong></font><a href="http://www.radioelementi.it/public/sdrstablepatched.zip"><font color="#ff0000" size="3"><strong>SDR_sharp_configurato</strong></font></a>&nbsp;(ultima versione stabile)</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font color="#ff0000">Da qui invece potrete scaricare il programma </font><a href="http://sourceforge.net/projects/libwdi/files/zadig/zadig_v2.0.1.157.7z/download"><font color="#ff0000" size="3"><strong>Zadig</strong></font></a><font color="#ff0000"> necessario per installare il driver delle chiavette.</font></span></font></span></span></span></span></p>
<p style="COLOR: red"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="3"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><strong>Come procedere</strong></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Bene, ora che avete tutto, scompattare il file del programma SDR Sharp su di una cartella. Non c'e bisogno di installazione.</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Passo numero 1: inserite la vostra chiavetta in una presa USB. Non preroccupatevi se il sistema installa automaticamente un driver oppure conclude con un messaggio di errore. </span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Passo numero 2: mandate in esecuzione <a href="http://sourceforge.net/projects/libwdi/files/zadig/zadig_v2.0.1.157.7z/download">Zadig</a> e seguite i passi come dalle immagini di seguito:</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><img alt="" src="/public/zadig1.png" width="567" height="260" /></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><strong>Cliccate list all devices</strong></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><img alt="" src="/public/zadig2.png" width="568" height="259" /></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><strong>Selezionate Bulk-In interface 0 oppure RTLxxxxx 0</strong></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><img alt="" src="/public/zadig3.png" width="565" height="258" /></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><strong>Selezionate Install Driver oppure Replace Driver</strong></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><img alt="" src="/public/zadig4.png" width="561" height="260" /></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><strong>Assicuratevi che sia correttamente riportato il driver WinUSB sia a sinistra che a destra della freccia verde.</strong></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Alla fine dovrete avere il vostro dispositivo ( RTL2832 oppure Bulk-In interface 0) con il driver WinUSB installato.</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Passo numero 3: mandate in esecuzione l'eseguibile dalla cartella dove avete scompattato SDR Sharp, selezionate il dispositivo RTL 2832 USB (non dimenticate di farlo!) e quindi play: protete ascoltare da subito le radio FM commerciali.</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""></span></font></span></span></span></span><img style="WIDTH: 568px; HEIGHT: 478px" alt="" src="/public/sdrsharp.png" width="845" height="587" /></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Bene e' tutto, giocarte un po' con il programma per vederne le potenzialit&agrave;: e' possibile demodulare WFM NFM AM LSB USB CW. Con altri software reperibili in rete potrete anche decodificare di tutto e di piu': inmarsat c, aprs, dstar, gps, fax, meteo, ecc. ecc. Svilupperemo queste possibilit&agrave; in altri articoli.</span></font></span></span></span></span></p>
<span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Inoltre e' reperibile in commercio un upconverter in grado di estendere il range di ricezione verso in basso, da 0 a 50 MHz a circa 70 euro.</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Anche qui vedremo prossimamente come realizzare un upconverter casalingo a meno di 20 euro.</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Vi ricordo che' necessario almeno avere una autorizzazione SWL e che ascolti fuori dalle bande amatoriali non possono essere divulgati.</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">Spero di avervi fatto cosa gradita.</span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium="">73 de iw0dvv Mariano</span></font></span></span></span></span></p>
</span></font></span></span></span></span>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""></span></font></span></span></span></span></p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><span new="" times=""><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""><font size="2"><span style="LINE-HEIGHT: 115%" new="" book="" gentium=""></span></font></span></span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</span></span></span>
<p style="FONT-FAMILY: Arial">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=45]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=45</guid>
	<dc:date>2012-08-28T12:38:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Commenti abilitati]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ciao a tutti. Grazie&nbsp;all'integrazione nel sito&nbsp;di un sistema antispam da oggi i commenti agli articoli sono stati riabilitati. </p>
<p>A presto!</p>
<p>73 de iw0dvv Mariano</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=41]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=41</guid>
	<dc:date>2012-03-29T15:45:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[CS - un nuovo sistema di Signal Reporting]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="left">Il 6 giugno 2011, Bruce Prior N7RR, in un post indirizzato al gruppo yahoo&nbsp;<a href="http://AT_Sprint "><font style="FONT-SIZE: 15pt" size="2"><i>AT_Sprint </i></font></a>propose un nuovo metodo di Signal Reporting denominato CS dalle iniziali delle parole inglesi Copyability and Strength.Il testo integrale del post potete trovarlo <a href="http://groups.yahoo.com/group/AT_Sprint/message/7132" target="_blank">qui</a>.</p>
<p align="left">lo scopo del nuovo sistema proposto e' nelle intenzioni dell'autore quello di fornire un sistema realistico e facilmente implementabile di report, ritenendo l'autore che il classico sistema RST non favorisca l'OM nel fornire dati realistici al corrispondente.</p>
<p align="left">Il sistema CS sostituisce la soggettivita' della scala di valori R&nbsp; con una piu' facilmente comprensibile scala di valori C basati sulla percentuale di messaggio ricevuto. In questa scala N significa &quot;segnale non recuperabile&quot; , 0 ricevibile ma non comprensibile, 1-9 comprensibile dal 10 al 90%, G segnale al 100% comprensibile ma non perfetto, P segnale perfetto al 100% o segnale senza rumore in FM. Il valore C &quot;strizza l'occhio&quot; anche ai nuovi sistemi digitali nei quali possono presentarsi segnali che, pur al di sotto del livello di rumore &nbsp;per l'orecchio umano, possono essere comunque comprensibili in varia percentuale sullo schermo di un computer.</p>
<p align="left">Quando la scala RST e' stata ideata, agli inizi del XX secolo, gli apparecchi radioamatoriali non disponevano di un S-meter e la scala S venne espressa in una serie di valori relativi da 1 a 9 della forza del segnale. Attualmente,&nbsp;i radioamatori, disponendo di un S-meter, riportano sovente la forza del segnale in dB sopre S-9. Questa utile pratica e' stata fatta propria dal sistema CS. Il dato S in questo sitema assume valori da&nbsp;0 a 15 forniti in numerazione esadecimale ( quindi da 0 a F) secondo il seguente schema: 0 nessuna lettura dello S-meter, 1-9 lettura da S-1 a S-9, A B C D E F indicano rispettivamente 10 20 30 40 50 e 60 dB sopra S-9. Per fare un esempio la comune espressione &quot;10 sopra 9&quot; diventa semplicemente &quot;A&quot;. se il report C e' N non e' richiesto il report S.</p>
<p align="left">Nel sistema RST&nbsp; il&nbsp;T (tone) espresso in 9 livelli indicava originariamente la presenza di componente alternata di rete nei segnali trasmessi.&nbsp;Oggi e' molto raro avere componenti AC nei segnali CW. Il report T viene normalmente omesso nelle trasmissioni in fonia. Il nuovo sistemam proposto fa a meno del&nbsp;report T sostituendolo con un un valore opzionale di qualita'&nbsp; R (Readability) nelle trasmissioni Morse, fonia e digitali. In questo&nbsp;&nbsp;contesto i valori ammessi sono: X qualita' eccellente, R ripple di alternata nella trasmissione, C cinguettii (chirps) o code durante la manipolazione e/o nelle pause, K key clics o altri transienti di manipolazione, O over-modulazione o over-deviazione in fonia o in modi digitali. Normalmente il sistema CS necessita di soli due caratteri per tutti i modi, ma il suffisso X puo' essere aggiunto per enfatizzare la ottima qualita' del segnale ricevuto.</p>
<p align="left">Compresibilita' e forza del segnale sono cose molto differenti. talvolta segnali di bassa forza possono essere perfettamente comprensibili specialmente nell'utilizzo di modi digitali. In condizioni operative difficili anche un segnale S9 o A puo' non essere comprensibile al 100%. Nel sistema CS il valore P nel report di compresibilita e' abbastanza comune mentre il valore F nel report della forza sara' veramente raro.</p>
<p align="left">&nbsp;Considerando &nbsp;che il sistema CS risulta succinto e rispondente alle reali condizioni operative, l'ideatore Bruce Prior N7RR&nbsp;spera che esso diventi di routine nei contatti radioamatoriali.</p>
<p align="left">Di seguito riporto le scale del sistema CS secondo le ultime indicazione dell'autore:</p>
<p class="MsoNormal"><b><u><span style="FONT-SIZE: 11pt; TEXT-TRANSFORM: uppercase"><font size="2">The<span>&nbsp; </span>CS<span>&nbsp; </span>or<span>&nbsp; </span>copyability and<span>&nbsp; </span>strength<span>&nbsp; </span>signal<span>&nbsp; </span>reporting<span>&nbsp; </span>System<o></o></font></span></u></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><u><span style="FONT-SIZE: 11pt; TEXT-TRANSFORM: uppercase"><o></o><span style="TEXT-DECORATION: none"><font size="2">&nbsp;</font></span></span></u></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">C<span>&nbsp;&nbsp; </span>or<span>&nbsp; </span>Copyability<span>&nbsp; </span>Scale<o></o></font></span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="FONT-SIZE: 11pt"><o></o><font size="2">&nbsp;</font></span></b><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">N<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>no<span>&nbsp; </span>discernible signal (originariamente proposta X)<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">0<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>discernible but not copiable<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">1<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>10% copy<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">2<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>20% copy<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">3<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>30% copy<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">4<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>40% copy<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">5<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>50% copy<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">6<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>60% copy<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">7<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>70% copy<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">8<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>80% copy<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">9<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>90% copy<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">(D<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>100% copy with <u>D</u>ifficulty (rimossa?))<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">(M<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>100% copy with <u>M</u>inor difficulty (rimossa?))<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">P<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span><u>P</u>erfect armchair 100% copy or full-quieting on FM</font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2"><o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><b><u><span style="FONT-SIZE: 11pt; TEXT-TRANSFORM: uppercase"><o></o><span style="TEXT-DECORATION: none"><font size="2"></font></span></span></u></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">Signal<span>&nbsp; </span>Strength<span>&nbsp; </span>or<span>&nbsp; </span>S-Meter<span>&nbsp; </span>Scale<o></o></font></span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="FONT-SIZE: 11pt"><o></o><font size="2">&nbsp;</font></span></b><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">0<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>no S-meter reading<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">1<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>S-1<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">2<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>S-2<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">3<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>S-3<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">4<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>S-4<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">5<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>S-5<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">6<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>S-6<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">7<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>S-7<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">8<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>S-8<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">9<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>S-9<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">A<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>1 to 10 dB over S-9<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">B<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>11 to 20 dB over S-9<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">C<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>21 to 30 dB over S-9<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">D<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>31 to 40 dB over S-9<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">E<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>41 to 50 dB over S-9<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">F<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>more than 50 dB over S-9<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><o></o><font size="2">&nbsp;</font></span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="FONT-SIZE: 11pt; TEXT-TRANSFORM: uppercase"><font size="2">Optional<span>&nbsp; </span>Suffixes<o></o></font></span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="FONT-SIZE: 11pt; TEXT-TRANSFORM: uppercase"><o></o><font size="2"></font></span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">X<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>characteristic steadiness of crystal (<u>X</u>tal) control<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">R<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>AC <u>R</u>ipple or buzz in transmission<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">C<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span><u>C</u>hirp or tail on make and/or break<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">K<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span>key clic<u>k</u>s or other keying transients<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">(U<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span><u>U</u>ndermodulation or <u>U</u>nderdeviation in phone or digital modes (rimossa?))<o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2">O<span>&nbsp; </span>=<span>&nbsp; </span><u>O</u>vermodulation or <u>O</u>verdeviation in phone or digital modes</font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2"></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font size="2"></font></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 11pt"><font face="Book Antiqua"><o></o></font></span></p>
<p align="left">Personalmente a me sembra interessante e comincero' ad usarlo.</p>
<p align="left">Vi invito a dire la vostra su questo sistema nel topic che ho aperto nel forum della sezione ARI di Civitavecchia. Il forun e' raggiungibile a <a href="http://aricivitavecchia.forumup.it" target="_blank">questo link</a>. nella sezione HF-Generale.</p>
<p align="left">Spero di essere stato utile</p>
<p align="left">73 de iw0dvv Mariano&nbsp;</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=38]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=38</guid>
	<dc:date>2012-02-03T11:05:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[PTT riluttante]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Il PTT del TS 940 dell'amico I0YMP (<em>SK</em>), Massimo, non voleva proprio saperne di accettare comandi dalla nuova fiammante interfaccia per modi digitali appena arrivata ed installata. </span></p>
<p align="center"><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt"><img style="WIDTH: 322px; HEIGHT: 241px" alt="" src="/public/ymp_3.jpg" width="566" height="381" />
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Abbiamo provato di tutto, a livello software, per convincere il&nbsp;glorioso Kenwood, evidedentemente RTX orgoglioso e di altri tempi ad accettare di essere soggiogato dal capriccio digitale del PC di turno.
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Dopo svariate prove inconcludenti siamo stati costretti ad utilizzare la bella interfaccia USB della Arno elettronica, la SD 2000, quale semplice trasformatore di isolamento tra la la scheda audio del PC ed il trasmettitore ed ad azionare il vox quale ausilio per mandare&nbsp;in trasmissione l'apparato.
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">I0YMP aveva gia' deciso che il colpevole era l'interfaccia e che doveva essere rimandata al produttore. D'altro canto l'Arno Elettronica da me interpellata telefonicamente mi aveva assicurato che l'interfaccia era pefettamente compatibile con il TS 940.
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Che fosse l'esemplare di 940 in possesso a Massimo ad essere riottoso? Dopo una mezza giornata di elucubrazioni mentali sono arrivato alla conclusione che il nostro caro Kenwood non si accontentasse della blanda massa garantita dal fotoaccoppiatore di turno entrocontenuto nell'interfaccia.
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">In pratica tutti i circuiti di pilotaggio del PTT&nbsp;visti in giro utilizzano un fotoaccoppiatore per isolare galvanicamente il PTT dell&rsquo;apparato dalla seriale del PC. Se poi invece di seriale parliamo di USB le cose non cambiano in quanto alla fine e&rsquo; tutto riconducibile ad una seriale. </span></p>
<p><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Di seguito si riporta quale esempio lo schema di IK2MKM
<p>&nbsp;<img alt="" src="/public/INTERFOTTICAschema.jpg" width="549" height="488" /></p>
</span></p>
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Il segnale interessato e&rsquo; l&rsquo;RTS, oppure in qualche caso il DTR. Molti software per modi digitali permettono di selezionare tra le opzioni quale segnale seriale utilizzare per il pilotaggio del PTT.
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Il fotoaccoppiatore utilizzato e&rsquo; costituito da un LED che, attivato dal livello logico alto del segnale RTS o DTR, produce i fotoni necessari a mandare in conduzione un fototransistor . Normalmente il fototransistor viene direttamente utilizzato per mandare a massa il contatto PTT del RTX. Il fototransistor risulta collegato con l&rsquo;emettitore a massa ed il collettore al contatto PTT. </span><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">La resistenza che il fototransistor presenta verso massa dipende dalle caratteristiche intrinseche del medesimo e dal segnale di pilotaggio della seriale. I valori riscontrati non sono comunque molto bassi ed arrivano anche a qualche migliaio di ohm.
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">In apparati moderni questo e&rsquo; sufficiente a permettere l azionamento del PTT. Per alcuni RTX piu&rsquo; datati il collegamento a massa del PTT deve presentare una resistenza piu&rsquo; bassa. L&rsquo;esemplare di Kenwood in questione rientra tra questi ultimi.
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Allo scopo di permettere un piu&rsquo; deciso collegamento a massa del PTT si puo&rsquo; pensare, in sede di progettazione , a far pilotare dal fototransistor un altro transistor esterno in una configurazione nota come Darlington (dal nome dell&rsquo;ideatore Sidney Darlington). In tale configurazione l&rsquo;emettitore del primo transistor e&rsquo; direttamente collegato alla base del secondo mntre i due collettori sono collegati in parallelo.
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><img alt="" src="/public/Darlington2.png" /></p>
</span></p>
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Una simile configurazione e&rsquo; assimilabile ad un unico transistor<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>avente come guadagno circa il prodotto del guadagno dei due transistor. </span><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Come si vede il guadagno dell&rsquo;insieme diviene elevatissimo e si possono pilotare carichi elevati con una piccola corrente di base.
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Sfortunatamente nel caso di una interfaccia commerciale non possiamo aggiungere internamente un transistor al fotoaccoppiatore (per non invalidare la garanzia) ne possiamo utilizzare la configurazione Darlington esternamente per il semplice motivo che non abbiamo a disposizione l&rsquo;emettitore del fototransistor in quanto questo risulta fisicamente collegato a massa.
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Dobbiamo allora utilizzare un&rsquo;altra configurazione, meno nota ma invero molto simile: la configurazione Sziklai. Anche questa configurazione prende il nome dal suo ideatore Gorge C. Sziklai.</span></p>
<p align="center"><img alt="" src="/public/Sziklai.png" /></p>
<p align="left"><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Tale configurazione prevede l&rsquo;utilizzo del collettore del primo transistor NPN collegato alla base del secondo trasnsistor PNP. In questo caso il carico risulta collegato tra positivo ed emettitore del secondo transistor mentre il collettore risulta a massa insieme all&rsquo;emettitore del primo.
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">L&rsquo;insieme risultante e&rsquo; analogo ad un Darlington NPN e si puo&rsquo; implementare molto semplicemente all&rsquo;esterno dei cavi di collegamento tra interfaccia e PC.
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">In particolare si puo&rsquo; utilizzare lo spinotto jack riservato alla manipolazione CW inserendolo in una presa volante jack entro cui inserire un piccolo transistor PNP (esempio BC 557) mandando a massa il collettore ed al centrale la base. Tra massa ed emettitore si collegano poi due fili che andranno collegati rispettivamente alla massa del RTX ed al terminale PTT. Nel caso del Kenwood TS 940 e&rsquo; stato utilizzato come PTT il pin 3 del connettore din 7 poli contrassegnato come REMOTE e come massa la carcassa metallica del connettore medesimo.</span></p>
<p>&nbsp;<img alt="" src="/public/darlingtonmod.jpg" width="528" height="425" /></p>
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Dal software per modi digitali dovremo scegliere il&nbsp;DTR quale terminale per PTT. Il segnale RTS lo potremo settare come always off.
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Fatto questo, il PTT del Kenwood ha iniziato magicamente a funzionare.
<p><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Quindi, concludendo: </span></p>
<ul>
    <li>&nbsp;&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt"><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">se state montando un&rsquo;interfaccia per modi digitali prevedete di inserire un transistorino NPN (esempio BC547) dopo il foaccoppiatore; </span></span></li>
    <li><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">se dovete intervenire su una interfaccia gia&rsquo; montata considerate la possibilita&rsquo; di montare esternamente un transistorino PNP (esempio BC557).
    <p><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Queste modifiche costano pochi centesimi e rendono le interfaccie sicuramente utilizzabili anche con apparati riottosi. </span></p>
    </span></li>
</ul>
<p><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">73 de iw0dvv </span></p>
</span></p>
</span></p>
</span></p>
</span></p>
</span></p>
</span></p>
</span></p>
</span></p>
</span></p>
</span></p>
</span></p>
</span></p>
</span></p>
</span></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=37]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=37</guid>
	<dc:date>2012-01-23T22:36:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Arduino keyer]]></title>
	<description><![CDATA[<span>
<div><span>&nbsp;
<div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">Da qualche anno fa parlare di se una piccola scheda con nicrocontrollore ATMEL. La scheda, progettata interamente in Italia, si chiama ARDUINO. <br />Non staro' qui a soffermarmi troppo su cosa essa sia e sul perche' sia diventata di fatto uno standard di riferimento mondiale per quanti intendano con poca spesa e relativamente modesto impegno dedicarsi alla progettazione e realizzazione dei piu' disparati circuiti elettronici. Potete trovarte ottimo materiale divulgativo su </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arduino_(hardware)" target="_blank"><span style="COLOR: blue"><font size="2">wikipedia</font></span></a><font size="2"> e sul sito ufficiale di </font><a href="http://www.arduino.cc/" target="_blank"><span style="COLOR: blue"><font size="2">Arduino</font></span></a><font size="2"> . <br />Qui si vuole descrivere, in maniera piu' possibile didattica, la realizzazione di un semplice keyer utilizando una scheda Arduino UNO. <br />Un keyer e&rsquo; un circuito elettronico di supporto ad un manipolatore cosidetto &ldquo;iambic&rdquo; formato da due palette azionanti due switchs. L&rsquo;insieme manipolatore-keyer inviera&rsquo; al trasmettitore una sequenza alternata di punti e di linee in relazione a quale delle due palette venga premuta o alla depressione contemporanea delle medesime (squeeze). <br />Un operatore non mancino, utilizzera&rsquo; il manipolatore premendo con il pollice la paletta sinistra (producendo in tal modo una serie di punti) e premendo con l&rsquo;indice la paletta destra (producendo una serie di linee).</font> </span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 9pt"></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal">&nbsp;<img style="WIDTH: 534px; HEIGHT: 410px" alt="" src="/public/by3.jpg" width="701" height="516" /></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><b><span style="FONT-SIZE: 9pt">Fig 1 Esempio di tasto a due palette</span></b></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal">&nbsp;</div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">La depressione contemporanea delle due palette produrra&rsquo; una serie di punto-linea o linea-punto in relazione a quale delle due palette viene premuta per prima. Alcuni tasti sono dotati di una singola paletta che aziona lo switch dei punti se spostata con il pollice verso destra e lo switch delle linee se spostata con l&rsquo;indice verso sinistra. E&rsquo; chiaro che questo tipo di manipolatore non potra&rsquo; essere utilizzato per la manovra di squeeze (produzione di sequenze automatiche di pinto-linea).</font> </span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 9pt"><img style="WIDTH: 445px; HEIGHT: 347px" alt="" src="/public/singlepaddle.jpg" width="449" height="225" /></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><b><span style="FONT-SIZE: 9pt">Fig 2 esempio di tasto a singola paletta.</span></b></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal">&nbsp;</div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">Vediamo ora come realizzare un keyer con Arduino. </font></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /><font size="2">E&rsquo; evidente che avremo bisogno di 2 ingressi digitali ed una uscita digitale. Chiameremo il primo ingresso &ldquo;pp&rdquo; (paletta-punto) ed il secondo ingresso&rdquo; pl&rdquo; (paletta- linea). L&rsquo;uscita la chiameremo semplicemente &ldquo;uscita&rdquo;. Metteremo inoltre a livello logico 1 i due ingressi mediante delle resitenze di pull-up verso il positivo dei 5 V. Con questa configurazione collegando il manipolatore ai due ingressi ed alla massa (negativo della scheda) manderemo a 0 logico &ldquo;pp&rdquo; e/o &ldquo;pl&rdquo; premendo le palette. Sara&rsquo; necessario tenere conto di questo nella stesura del programma di funzionamento. <br />L&rsquo;uscita sara&rsquo; invece a livello logico 0 in condizioni di riposo ed a livello logico 1 quando attiva. Questo ci permettera&rsquo; di simulare la trasmissione di punti o linee visualizzando il lampeggiamento del LED di sistema posizionato sul pin 13 del connettore di Arduino. Se vogliamo utilizzare questa uscita per pilotare un RTX dovremo interporre un rele&rsquo; oppure un transistor NPN. <br />Nella logica del programma utilizzeremo tre variabili: <br />vel = variabile che conterra&rsquo; il valore di velocita&rsquo; di trasmissione in car/min <br />dp = variabile durata-punto che conterra&rsquo; la durata in ms del punto <br />dl = variabile durata &ndash;linea che conterra&rsquo; la durata in ms della linea (normalmente 3 volte il punto). <br />Adesso e&rsquo; necessaria una analisi dei dati di funzionamento per stabilire la durata del punto e della linea in relazione alla voluta velocita&rsquo; di trasmissione. <br />Partiamo dai seguenti presupposti: <br />&middot;la durata del punto e&rsquo; uguale ad un Bit <br />&middot;la durata della linea e&rsquo; uguale a 3 Bit <br />&middot;la durata dello spazio tra i singoli elementi di un carattere e&rsquo; uguale a 1 punto = 1 Bit <br />&middot;la durata dello spazio tra i singoli caratteri e&rsquo; uguale ad una linea = 3 Bit <br />&middot;la durata dello spazio tra le parole e&rsquo; uguale 7 Bit <br />Per la determinazione della velocita&rsquo; di trasmissione faremo riferimento allo standard PARIS nel quale la durata media del singolo carattere viene determinata analizzando appunto la parola PARIS con le relative spaziature. </font></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">Quindi </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">P </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">di da da di </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">1 1 3 1 3 1 1 + (3) = 14 Bit </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">A </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">di da </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">1 1 3 + (3) = 8 Bit </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">R </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">di da di </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">1 1 3 1 1 + (3) = 10 Bit </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">I </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">di di </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">1 1 1 + (3) = 6 Bit </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">S </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">di di di </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">1 1 1 1 1 + [7] = 12 Bit </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">Total = 50 elements </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">Nello schema precedente si assume: </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">() = spazio tra carattere </font></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><br /></span></b><b><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">[] = spazio tra parole </font></span></b></div>
<b><span style="FONT-SIZE: 9pt">
<div style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 12pt"><br /><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">Quindi abbiamo determinato che per trasmettere la parola PARIS occorrono 50 Bit. Essendo la parola PARIS composta da 5 caratteri diremo che mediamente ogni carattere avra&rsquo; una lunghezza di 10 Bit (o punti che dir si voglia) <br />Per trasmettere un carattere al minuto dovremo spedire 10 punti, per cui ogni punto avra&rsquo; una durata, in secondi 60/10 ovvero in ms 60000/10 ovvero 6000 ms. Generalizzando possiamo dire che la durata di un punto alla velocita&rsquo; di n car/min sara&rsquo; uguale, in ms, a 6000/n. Per esempio alla velocita&rsquo; di 60 car/min la durata di un punto sara&rsquo; uguale a 100 ms. <br />Bene ora abbiamo tutti gli elementi per scrivere il nostro programma: <br />Disegnamo per prima cosa il flowchart. </font></span></div>
</span></b>
<div style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 12pt"><span style="FONT-SIZE: 9pt"><img style="WIDTH: 552px; HEIGHT: 805px" alt="" src="/public/keyer flow.jpg" width="626" height="901" /></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 9pt"><font size="2">Adesso traduciamo in &ldquo;Arduinese&rdquo;:</font> </span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 9pt"></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 9pt"></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 9pt"></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">/* Arduino keyer <br />Autore: Mariano Mezzetti iw0dvv&nbsp;<br />Revisione: 1.0 <br />Scopo: Semplice keyer: il programma controlla ingresso punto ed ingresso linee <br />e genera uscita punti e linee ripetuti fino al rilascio chiave <br />Il calcolo della velocita' e' basato sullo standard PARIS <br />*/ <br />#define pp 2 <span style="COLOR: #7e7e7e">//paletta punti ingresso 2</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">#define pl 3 <span style="COLOR: #7e7e7e">//paletta linee ingresso 3</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">#define uscita 13 <span style="COLOR: #7e7e7e">//piedino uscita 13</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">int</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> vel = 40;<span style="COLOR: #7e7e7e">//variabile contenente valore car.min</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">int</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> dp = 0 ; <span style="COLOR: #7e7e7e">//variabile durata punto in ms</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">int</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> dl = 0 ; <span style="COLOR: #7e7e7e">//variabile durata linea in ms</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">void</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> <b><span style="COLOR: #cc6600">setup</span></b>() {</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">pinMode</span>(pp,<span style="COLOR: #006699">INPUT</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">pinMode</span>(pl,<span style="COLOR: #006699">INPUT</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">pinMode</span>(uscita,<span style="COLOR: #006699">OUTPUT</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span><span style="FONT-SIZE: 10pt">dp = 6000/vel; <span style="COLOR: #7e7e7e">//calcola durata punto</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;dl = dp * 3 ; <span style="COLOR: #7e7e7e">// calcola durata linea</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">}</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">void</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> <b><span style="COLOR: #cc6600">loop</span></b>() {</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">if</span>(!<span style="COLOR: #cc6600">digitalRead</span>(pp)) {</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">digitalWrite</span>(uscita,<span style="COLOR: #006699">HIGH</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">delay</span>(dp);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">digitalWrite</span>(uscita,<span style="COLOR: #006699">LOW</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">delay</span>(dp);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">}</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">if</span>(!<span style="COLOR: #cc6600">digitalRead</span>(pl)) {</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">digitalWrite</span>(uscita,<span style="COLOR: #006699">HIGH</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">delay</span>(dl);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">digitalWrite</span>(uscita,<span style="COLOR: #006699">LOW</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">delay</span>(dp);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">}</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">}</span></div>
<span style="FONT-SIZE: 10pt">
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><br />Nell'esempio che segue le istruzioni per generare i punti e le linee sono raggruppati in due funzioni( routine) chiamate rispettivamente punto() e linea(). Nel loop pricipale in questo caso basta richiamare le due funzioni in sequenza. Altra particolarita' e' che non sono dichiarati gli ingressi e le uscite (pinMode) in quanto non strettamente necessario assegnando il compilatore autonomamente il modo di funzionamento.</div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal">&nbsp;</div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal">&nbsp;</div>
</span>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">/* Arduino keyer <br />Autore: Mariano Mezzetti iw0dvv<br />Revisione: 1.0 <br />Scopo: Semplice keyer: il programma controlla ingresso punto ed ingresso linee <br />e genera uscita punti e linee ripetuti fino al rilascio chiave <br />Il calcolo della velocita' e' basato sullo standard PARIS <br />*/ <br />#define pp 2 <span style="COLOR: #7e7e7e">//paletta punti ingresso 2</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">#define pl 3 <span style="COLOR: #7e7e7e">//paletta linee ingresso 3</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">#define uscita 13 <span style="COLOR: #7e7e7e">//piedino uscita 13</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">int</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> vel = 40; <span style="COLOR: #7e7e7e">//variabile contenente valore car.min</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">int</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> dp = 0 ; <span style="COLOR: #7e7e7e">//variabile durata punto in ms</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">int</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> dl = 0 ; <span style="COLOR: #7e7e7e">//variabile durata linea in ms</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">void</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> <b><span style="COLOR: #cc6600">setup</span></b>() {</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;dp = 6000/vel; <span style="COLOR: #7e7e7e">//calcola durata punto</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;dl = dp * 3 ; <span style="COLOR: #7e7e7e">// calcola durata linea</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">}</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">void</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> <b><span style="COLOR: #cc6600">loop</span></b>() {</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">if</span>(!<span style="COLOR: #cc6600">digitalRead</span>(pp)) punto();</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">if</span><span style="FONT-SIZE: 10pt">(!<span style="COLOR: #cc6600">digitalRead</span>(pl)) linea();</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">}</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">void</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> punto(){</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">digitalWrite</span>(uscita,<span style="COLOR: #006699">HIGH</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">delay</span><span style="FONT-SIZE: 10pt">(dp);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">digitalWrite</span>(uscita,<span style="COLOR: #006699">LOW</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">delay</span>(dp);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">}</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">void</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> linea(){</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">digitalWrite</span>(uscita,<span style="COLOR: #006699">HIGH</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">delay</span>(dl);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">digitalWrite</span>(uscita,<span style="COLOR: #006699">LOW</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">delay</span>(dp);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">}</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal">&nbsp;</div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt"></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Tuttavia nei due esempi precedenti la velocita' di trasmissione viene definita una volta per tutte al seup nella riga di comando <br />val= 40; <br />Quindi per modificare la velocita' occorera' modificare tale valore e successivamente ricompilare il tutto: piuttosto scomodo! <br />Allora, visto che abbiamo abbondanza di linee di input-output decidiamo di utilizzarne 4 per implementare un controllo di velocita' digitale mediante un contraves binario. <br />Utilizziamo le linee 4, 5, 6,7 per collegare il contraves con il comune a massa. Anche in questo caso saranno necessarie delle resitenze di pull-up verso il positivo dell'alimentazione. <br /><br />Il listato che ne consegue e' il seguente:</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt"></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt"></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt"></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">/* Arduino keyer <br />Autore: Mariano Mezzetti iw0dvv<br />Revisione: 1.0 <br />Scopo: Semplice keyer: il programma controlla ingresso punto ed ingresso linee <br />e genera uscita punti e linee ripetuti fino al rilascio chiave <br />Il calcolo della velocita' e' basato sullo standard PARIS <br />*/ <br />#define pp 2 <span style="COLOR: #7e7e7e">//paletta punti ingresso 2</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">#define pl 3 <span style="COLOR: #7e7e7e">//paletta linee ingresso 3</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">#define uscita 13 <span style="COLOR: #7e7e7e">//piedino uscita 13</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">int</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> vel = 40; <span style="COLOR: #7e7e7e">//variabile contenente valore car.min</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">int</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> dp = 0 ; <span style="COLOR: #7e7e7e">//variabile durata punto in ms</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">int</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> dl = 0 ; <span style="COLOR: #7e7e7e">//variabile durata linea in ms</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">void</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> <b><span style="COLOR: #cc6600">setup</span></b>() {</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;vel=(!<span style="COLOR: #cc6600">digitalRead</span>(4)+ !<span style="COLOR: #cc6600">digitalRead</span>(5)*2 +!<span style="COLOR: #cc6600">digitalRead</span>(6)*4 +!<span style="COLOR: #cc6600">digitalRead</span>(7)*8)*10;</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span><span style="FONT-SIZE: 10pt">dp = 6000/vel; <span style="COLOR: #7e7e7e">//calcola durata punto</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;dl = dp * 3 ; <span style="COLOR: #7e7e7e">// calcola durata linea</span></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">}</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">void</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> <b><span style="COLOR: #cc6600">loop</span></b>() {</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">if</span>(!<span style="COLOR: #cc6600">digitalRead</span>(pp)) punto();</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">if</span>(!<span style="COLOR: #cc6600">digitalRead</span>(pl)) linea();</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">}</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">void</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> punto(){</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">digitalWrite</span>(uscita,<span style="COLOR: #006699">HIGH</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">delay</span>(dp);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">digitalWrite</span><span style="FONT-SIZE: 10pt">(uscita,<span style="COLOR: #006699">LOW</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">delay</span>(dp);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">}</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #cc6600; FONT-SIZE: 10pt">void</span><span style="FONT-SIZE: 10pt"> linea(){</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">digitalWrite</span>(uscita,<span style="COLOR: #006699">HIGH</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">delay</span>(dl);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">digitalWrite</span>(uscita,<span style="COLOR: #006699">LOW</span>);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;<span style="COLOR: #cc6600">delay</span>(dp);</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">&nbsp;</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">}</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal">&nbsp;</div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Come si puo' chiaramente vedere la velocita' viene letta come somma pesata su potenza di due delle letture negate degli ingressi 4,5,6,7, dove il contraves pone a massa i pin relativi al numero binario. <br />Utilizando un solo contraves, la somma viene poi moltiplicata per 10. In questo modo sono possibili velocita' da 10 a 90 car/min (volendo fino a 100 utilizzando in valore zero come se fosse 10,,,,). in passi da 10.</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt"></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt"></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Per il momento e' tutto.</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Spero di essere stato utile e di aver introdotto argomenti su cui sperimentare.</span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">Come sempre sono a disposizione alll'indirizzo <a href="mailto:iw0dvv@radioelementi.it"><span style="COLOR: blue">iw0dvv@radioelementi.it</span></a></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt">73 de iw0dvv Mariano</span></div>
<span>
<div><span>
<div>
<pre><font face="Arial"></font></pre>
</div>
</span></div>
</span></div>
</span></div>
</span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=35]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=35</guid>
	<dc:date>2011-12-10T10:08:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[SAQ: buona la ......seconda!]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font size="3" face="Arial">A Grimeton, in Svezia, negli anni dal 1922 a 1924, fu costruita una stazione radiotelegrafica per permettere comunicazioni con gli USA.</font></div>
<p><font face="Arial"><font size="3">La stazione radio, il cui cuore era ed e&rsquo; un alternatore dal peso di 50 tonnellate e dalla potenza di 200 KW funzionante a 2150 giri al minuto con una velocita&rsquo; periferica del rotore di 638 Km/h, venne progettata da un ingegnere svedese di nome <span>Ernst Alexanderson, all&rsquo;epoca impiegato alla General Electric di Schenectady e capo ingegnere della Radio Corporation of America (RCA). </span></font></font></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Il trasmettitore fu pronto nel 1923, mentre l&rsquo;antenna venne terminata l&rsquo;anno successivo. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">L&rsquo;antenna era, ed e&rsquo;, costituita da 6 pilastri alti 127 m distanziati tra loro di 380 m. In cima ad ogni torre e&rsquo; posizionata una struttura di 46 m che sorregge 8 conduttori metallici costituenti il cappello capacitivo dell&rsquo;antenna e l&rsquo;alimentazione della stessa. Durante la costruzione della stazione radio sorse nelle vicinanze un piccolo villaggio per le 7 famiglie dei lavoratori. </font></span></p>
<p><font face="Arial"><font size="3">Il primo dicembre del 1924 la stazione, che assunse il call sign di SAQ,<span> fu inaugurata con il primo messaggio trasmesso alla frequenza di 16,1 KHz (lunghezza d&rsquo;onda di 18,6 Km). Ben presto la frequenza di trasmissione fu variata a 17,2 KHz.(lunghezza d&rsquo;onda di 17,4 Km). </span></font></font></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">La stazione radio fu formalmente inaugurata il 2 luglio del 1925 da re Gustavo V e dal progettista Alexanderson. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Dopo il 1938 le trasmissioni radio vennero soppiantate da stazioni in onde corte. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">La stazione di Grimeton e&rsquo; l&rsquo;unico esemplare di stazione CW tuttora funzionante in onde lunghissime e nel 2004 e&rsquo; stata dichiarata &ldquo;Patrimonio dell&rsquo;Umanita&rsquo;&rdquo; dall UNESCO. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">La stazione e&rsquo; meta di visite guidate e, in rare occasioni, viene rimessa in funzione per la trasmissione di brevi messaggi. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">L&rsquo;occasione pricipale e&rsquo; quella relativa alla giornata commemorativa di Alexanderson, poi la vigilia di Natale ed infine la giornata delle Nazioni Unite. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Quella che voglio raccontarvi e&rsquo; la ricezione da me effettuata proprio in questa occasione. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Il 24 ottobre 2011 SAQ ha effettuato 2 trasmissioni, una alle 10,30 UTC con inizio tuning alle 10,10 ed una alle 18,00 UTC con tuning alle 17,30. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Per la ricezione mi sono attrezzato con un computer portatile ed il programma <a href="public/install_speclab.zip">Spectrum Lab</a> di <a href="http://www.qsl.net/dl4yhf/spectra1.html" target="_blank">DL4YHF</a>. Questo programma e&rsquo; un concentrato di funzioni per l&rsquo;analisi spettrale ed il trattamento dei segnali audio. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Bisogna ricordare infatti che la frequenza di trasmissione di SAQ cade all&rsquo;interno dello spettro audio, ed e&rsquo; quindi trattabile con programmi per analisi audio. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Nelle ultime versioni Spectrum Lab include un file di configurazione per la ricezione di SAQ.da cui si accede tramite File/Load setting from. Da qui si apre il file SAQrcvr1.usr. </font></span></p>
<p><font face="Arial"><font size="3">Sostanzialmente la configurazione consiste nel fissare la banda ricevuta sopra i 16 KHz, nel rivelare il segnale USB<span> al fine di rendere udibile una nota di battimento a circa 600 Hz, nel filtrare la medesima e ridirigere l&rsquo;output audio verso lo speaker del PC e/o verso il registratore suoni si sistema. </span></font></font></p>
<p align="center"><font face="Arial"><font size="3"><span><img style="WIDTH: 528px; HEIGHT: 420px" alt="" src="/public/sintonia1.jpg" width="590" height="440" /></span></font></font></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Spectrum Lab ha anche all&rsquo;interno un generatore per provare il battimento prima dell&rsquo;inizio della sessione di ascolto. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Il segnale trattato dal programma proviene dalla scheda audio del PC o, preferibilmente, da una scheda audio dedicata esterna. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Per l&rsquo;occasione io ho utilizzato una piccola interfaccia USB con ingresso microfonico di provenienza bancarella cinese. E&rsquo; comunque reperibile anche presso alcuni negosi di materiale elettronico alla cifra di 6-7 euro. </font></span></p>
<p><font face="Arial"><font size="3">Per antenna ho deciso di utilizzare una miniwhip autocostruita. La miniwhip e&rsquo; una piccolissima<span> antenna attiva sensibile al campo elettrico progettata da PA0RDT </span></font></font></p>
<p align="center"><font face="Arial"><font size="3"><span><img style="WIDTH: 517px; HEIGHT: 405px" alt="" src="/public/whip1.jpg" width="606" height="439" /></span></font></font></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Invero di E-antenne ve ne sono in circolazione molte, tutte molto simili tra loro, sia da autocostruire che di produzione industriale. Approfondiro&rsquo; il funzionamento di una E-antenna in un altro articolo dedicato. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">L&rsquo;antenna e&rsquo; stata posta su di un&rsquo;asta isolata (tubo per impianti elettrici) e spinta fuori dal balcone di casa, allontanata il piu&rsquo; possibile dalle mura domestiche. </font></span></p>
<p align="center"><span><img style="WIDTH: 534px; HEIGHT: 406px" alt="" src="/public/antenna.jpg" width="617" height="442" /></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Il segnale proveniente dall&rsquo;antenna e&rsquo; trasportato mediante cavo RG58 all&rsquo;unita&rsquo; di alimentazione/separazione autocostruita. Da questa il segnale in banda audio viene convogliato mediante un cavetto all&rsquo;ingresso microfonico della scheda audio. </font></span></p>
<p align="center"><span><img style="WIDTH: 570px; HEIGHT: 374px" alt="" src="/public/whipalimentazione2.jpg" width="603" height="394" /></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Il primo tentativo di ricezione e&rsquo; stato effettuato alle ore 12,10 ora locale e si e&rsquo; protratto per quasi un&rsquo;ora. </font></span></p>
<p align="center"><span><img style="WIDTH: 571px; HEIGHT: 399px" alt="" src="/public/specnet1.jpg" width="601" height="437" /></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">A parte scariche atmosferiche e ronzio non ho ascoltato ne visualizzato altro, tanto da farmi pensare male della miniwhip. Collegata quest&rsquo;ultima alla presa antenna del mio Degen DE1103 ho dovuto pero&rsquo; ricredermi: la miniwhip e&rsquo; a dir poco eccezionale. Penso che la installero&rsquo; in maniera fissa solo per la ricezione, valida dalle onde lunghe alle onde corte (e forse oltre). </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Facendo il punto della situazione ho cominciato a prepararmi per la seconda trasmissione, quella dello ore 20,00 ora locale. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Per prima cosa ho modificato una delle due miniwhip (quella che ho poi usato) per migliorare la risposta alle basse frequenze. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Poi ho notato che non tutte le interfacce USB-audio sono identiche: ne ho infatti trovata una (quella piu&rsquo; economica&hellip;.) che tagliava alla grande il ronzio presente invece nella prima ( e piu&rsquo; sofisticata ) interfaccia usata. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Poi ho spostato la&nbsp;locazione dell&rsquo;antenna dirigendola verso nord ovest, in una zona piu&rsquo; aperta (anche se a vista di un traliccio alta tensione&hellip;.). </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Quando alle 19,30 mi sono posto davanti al computer (quello fisso di casa, che era piu&rsquo; vicino) ero piuttosto scettico sulla possibilita&rsquo; di ricevere SAQ. </font></span></p>
<p align="center"><span><img style="WIDTH: 561px; HEIGHT: 505px" alt="" src="/public/capt00.jpg" width="1032" height="847" /></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Invece con grande emozione, poco dopo le 19,30, in corrispondenza di 17250 Hz sul waterfall di Spectrum Lab si evidenziava una bella riga tratteggiata e nell&rsquo;altoparlante del PC si udiva, debole ma distinguibile la sequenza VVV CQ CQ CQ de SAQ&hellip;&hellip;.Evviva! </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Ho subito fatto partire la registrazione. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Qui di seguito propongo i files audio relativi al tuning ed alla trasmissione (con alcuni minuti di tuning iniziale) </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial"><a href="public/saq24ottobreseratuning.wav">tuning</a></font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial"><a href="public/saq24ottobreseramsg.wav">messaggio</a></font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">La mia conoscenza del CW non mi permette ancora di decodificare tutto ad orecchio, ma sentendo e risentendo la registrazione spero di farcela. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Questa esperienza mi ha inoltre permesso di farmi le ossa per la ricezione di altri segnali ELF, per primi quelli derivati da fenomeni naturali, nonche&rsquo; di approfondire la conoscenza delle antenne attive per campo elettrico. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Il prossimo articolo sara&rsquo; dedicato a loro. </font></span></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">Per la prossima trasmissione di SAQ, prevista la mattina del 24 dicembre cerchero&rsquo; di affinare la tecnica di ricezione per ottenere risultati migliori. </font></span></p>
<p><span><img alt="" src="/public/whipmicio.jpg" /></span></p>
<p><font size="3" face="Arial"></font></p>
<p><span><font size="3" face="Arial">73 de iw0dvv Mariano</font> </span></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=34]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=34</guid>
	<dc:date>2011-10-25T19:50:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Circuiti stampati fatti in casa]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class="MsoNormal"><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">L'nvenzione del PCB ovvero del Printed Circuit Board, circuito stampato nell'italico idioma,<span style="mso-spacerun: yes">  </span>e' stata certamente una delle cose che hanno rivoluzionato il modo di assemblare le apparecchiature elettroniche. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class="MsoNormal"><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"></span><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Come a tutti ben noto il PCB consiste in piste di rame "stampate" (incollate piu che altro) su di una superfice isolante (bachelite, vetronite o quant'altro), che riproducono fisicamente e fedelmente le connessioni dei componenti elettronici necessari all'espletamento di una determinata funzione piu' o meno complessa. </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Il pregio pricipale di un PCB rispetto a qualsiasi altra forma di cablaggio e' indubbiamente la riproducibilita' del medesimo, unito ai ridotti tempi di assemblaggio. </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Il passaggio dallo schema elettrico al PCB e' spesso un'arte legata alla capacita' ed alla fantasia del progettista, anche se gli attuali strumenti di CAD e sbroglio elettronico facilitano indubbiamente la cosa. </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Alcuni completi strumenti di CAD e sbroglio, di alto livello, sono reperibili tra l'altro in uso personale gratuito: uno tra tutti <a href="http://www.cadsoftusa.com/downloads/?language=en" target="_blank">Eagle scaricabile dal link</a>. </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Per la realizzazione fisica dei PCB l'hobbista ha invece a disposizione strumenti che vanno dal disegno diretto su piastra ramata con pennarelli resistenti agli acidi necessari alla corrosione<span style="mso-spacerun: yes">  </span>del rame in eccesso, al riporto del disegno su piastra ramata mediante trasferibili e nastrini isolanti fino al metodo piu' professionale della fotoincisione, consistente nel riportare il disegno del PCB su apposite basette presensibilizzate mediante radiazioni ultraviolette con un procedimento che ricalca la stampa fotografica a contatto. </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Quest'ultimo metodo e' indubbiamente quello che fornisce i risultati migliori anche se e' necessario possedere attrezzature specifiche e parecchio tempo a disposizione. </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Da alcuni anni ha fatto la comparsa sul mercato un sistema per la realizzazione di PCB che fa uso dei cosiddetti Press and Peel transfer sheet. </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Sostanzialmente si tratta di stampare il disegno del PCB, mediante stampante laser, su dei fogli dal caratteristico colore blu. Quindi la stampa ottenuta si pone a diretto contatto con il rame della basetta PCB vergine e si attua il trasferimento termico del disegno mediante un volgare ferro da stiro. </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Una descrizione del procedimento e' reperibile qui: <a href="http://pressnpeel.blogspot.com/" target="_blank">http://pressnpeel.blogspot.com/</a></font></span><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3"> </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">oppure qui: <a href="http://www.vincenzov.net/tutorial/stampati/pressnpeel.htm">http://www.vincenzov.net/tutorial/stampati/pressnpeel.htm</a></font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Per comprendere il procedimento bisogna sapere che il toner delle stampanti laser ( o delle fotocopiatrici) e' costituito da una base resinosa resistente ai liquidi che viene fissata al foglio di carta stampato mediante un rullo riscaldato che provoca la fusione della polvere ed il relativo incollaggio sul foglio di carta. </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Il particolare foglio blu e' costituito da una pellicola facilmente separabile dal substrato. Una volta provocata la rifusione del toner presente sul disegno stampato ed il relativo incollaggio del medesimo sul rame del PCB basta tirare il foglio per provocare il distacco del disegno che viene quindi riportato con precisione. A questo punto e' sufficiente immergere la basetta nella soluzione corrosiva per eliminare il rame in eccesso ed avere il nostro bravo PCB pronto per la forature ed il montaggio dei componenti. </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Quello che e' interessante notare e' che il metodo, con alcune varianti e con minor precisione, funziona anche utilizzando comune carta patinata (liscia, piu' liscia e' meglio e'). </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Si stampa il PCB con la laser sul foglio di carta (mi raccomando, va stampata la vista "lato componenti") e si procede alla sistemazione del foglio sulla basetta ramata preventivamente disossidata e accuratamente sgrassata.
<p> <img alt="" src="/public/pcb1.jpg" /></p>
</font></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><img alt="" src="/public/pcb3.jpg" /></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class="MsoNormal"><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Quindi mediante il ferro da stiro si riscalda, esercitando una discreta pressione specialmente sui bordi, il sandwich ottenuto.
<p> <img alt="" src="/public/pcb4.jpg" /></p>
</font></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><img alt="" src="/public/pcb5.jpg" /></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class="MsoNormal"><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Si fa raffreddare pazientemente il tutto e quindi si immerge il sandwich in acqua tiepida.
<p> <img alt="" src="/public/pcb6.jpg" /></p>
</font></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class="MsoNormal"><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Se la carta utilizzata e' veramente buona dopo qualche tempo si assiste al distacco della carta dal rame ed e' possibile ammirare il disegno del PCB perfettamente riportato sul rame. </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Solito passaggio nell'acido ed il circuito e' pronto. </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3"><img alt="" src="/public/pcb7.jpg" /></font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Se la carta non e' del tutto adatta al procedimento dovrete intervenire meccanicamente con le vostre mani per provocarne il distacco al termine del rammollimento in acqua<span style="mso-spacerun: yes">  </span>e magari anche strofinando con le dita e/o con una spazzoletta dura. Non abbiate timore: le piste di toner non si staccheranno dal rame. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class="MsoNormal"><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Nei punti non perfettamente sgrassati oppure dove non si e' esercitata una sufficiente pressione le piste non saranno presenti: potrete comunque ritoccare il disegno con un pennarello indelebile. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class="MsoNormal"><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Il toner residuo, dopo l'incisione, puo' essere rimosso con della lana metallica usata comunemente in cucina per far brillare le pentole. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class="MsoNormal"><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><img alt="" src="/public/pcb8.jpg" /></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class="MsoNormal"><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"></span><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Il procedimento e' piu' facile a fare che a spiegare. Dopo un po' di esercizio vedrete che i risultati non mancheranno. </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">Parentesi: il procedimento e' impiegabile per riportare in maniera artistica disegni al tratto sul rame ed ottenere, dopo corrosione, un oggetto da appendere od incorniciare. </font></span></p>
<p><span style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang="it"><font size="3">73 de iw0dvv Mariano
<p> </p>
</font></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=33]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=33</guid>
	<dc:date>2011-10-25T09:03:03+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Coordinate geografiche della vostra stazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Vi servono le coordinate geografiche della vostra stazione?<br />Niente di piu' facile con google maps.</p>
<p>Ecco come fare:</p>
<p>andate su <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&tab=wl" target="_blank">google maps<br /></a>digitate il vostro indirizzo sulla barra<br />dalla mappa che appare cercate il punto esatto<br />andate con il mouse sul punto di interesse e premete tasto destro<br />selezionate "Che cosa c'e' qui"<br />appare una freccetta verde<br />tasto sinistro del mouse sulla freccetta <br />vi appare un fumetto con le coordinate del punto sia in formato decimale che sessagesimale.</p>
<p>Se poi vi servono altri formati allora <a href="http://boulter.com/gps/" target="_blank">cliccate qui</a>.</p>
<p>73 de IW0DVV</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=31]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=31</guid>
	<dc:date>2011-09-13T11:01:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[ULF - ELF - VLF easy setup]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font size="2" face="Verdana">Il radioascolto rappresenta una delle attivit&agrave; pi&ugrave; interessanti per i radioamatori. Oltre alla ricezione &quot;classica&quot; di segnali modulati&nbsp;e' possibile effettuare interessanti lavori di ricerca nella parte bassa dello spettro radio utilizzando mezzi relativamente modesti ed economici, con largo spazio per la fantasia e l'autocostruzione.&nbsp;Sono recentemente apparsi nel web &nbsp;articoli che trattano l'argomento &quot;radionatura&quot;, stimolati da alcuni progetti di collaborazione tra centri di ricerca ufficiali (come, ad esempio, la NASA) ed i radiodilettanti di tutto il mondo (vedi progetto INSPIRE).<br /></font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Nel campo delle frequenze estremamente basse o ULF - ultra low frequency - ed ELF &ndash; extremely low frequency e nelle basse VLF - very low frequency - che vanno da circa 0 a 30 KHz, sono ascoltabili o perlomeno rilevabili interessanti emissioni elettromagnetiche di origine naturale ed artificiale.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Le emissioni di origine naturale comprendono la risonanza di Schumann a circa 7,8 Hz , le emissioni di origine temporalesca (sferics, tweeks e whistlers) ed i precursori sismici elettromagnetici.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Le emissioni artificiali sono costituite, oltre che dalla onnipresente frequenza di 50 Hhz (60 Hz negli US) derivata dalla rete di distribuzione &nbsp;elettrica, da trasmissioni militari dirette a sommergibili come ad esempio quelle derivate dal sistema russo Zevs a 82 Hz o quello sperimentale americano a 2,2 Hz. e da stazioni radio storiche come quella di Grimeton (SAQ) su 17,2 KHz. E' presente anche una attivita' di trasmissione RTTY militare intorno ai 20 KHz</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Come si sara&rsquo; certamente notato le frequenze in gioco coincidono grossomodo con la gamma audio. Risulta quindi estremamente semplice la rilevazione di queste frequenze utilizzando normali amplificatori audio dotati di un adeguato sistema captante (antenna) all&rsquo;ingresso. La diffusione dei dispositivi di campionamento audio nei personal computer permette poi di trattare il segnale ricevuto con adatti programmi di analisi.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">In particolare la sensibilita&rsquo; dell&rsquo;ingresso microfonico delle schede audio per PC permette di utilizzare le medesime come semplici e sensibili ricevitori ELF.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Tuttavia le schede audio entrocontenute nei moderni PC sono soggette a disturbi di varia natura derivati se non altro dalle frequenze in gioco negli alimentatori e nei monitor nonche&rsquo; dalla enorme quantita&rsquo; di segnale a 50 Hz di derivazione rete elettrica.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Si puo&rsquo; tentare di porre rimedio a questo utilizzando particolari accorgimenti.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Gli ingredienti per un easy setup in ELF possono essere riassunti come segue:</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<ul style="MARGIN-TOP: 0cm" type="disc">
    <li><font size="2" face="Verdana">Utilizzare un notebook o netbook alimentato possibilmente a batteria </font></li>
    <li><font size="2" face="Verdana">Utilizzare una scheda audio esterna su porta USB </font></li>
    <li><font size="2" face="Verdana">Posizionare la scheda audio a debita distanza dal notebook utilizzando una o piu&rsquo; prolunghe USB amplificate. </font></li>
</ul>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Per quanto riguarda il notebook o netbook penso che questo ormai sia facilmente reperibile presoo ogni OM.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Per quanto riguarda gli altri &ldquo;ingredienti&rdquo; fate una capatina nel negozietto di cineserie e comprate una scheda audio USB (circa 5 euro) ed uno o piu&rsquo; cavi prolunga USB amplificati da 5 m ( circa 8 euro cadauno).</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1" width="200">
    <tbody>
        <tr>
            <td><img style="WIDTH: 281px; HEIGHT: 309px" alt="" src="/public/usbsound.jpg" width="320" height="343" /></td>
            <td><img style="WIDTH: 289px; HEIGHT: 480px" alt="" src="/public/prolungausb.jpg" width="320" height="343" /></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Bene, adesso che avete tutto&nbsp;inserite il cavo USB in una presa del PC ed attendete l&rsquo;installazione automatica dei drivers. Appena il cavo e&rsquo; stato riconosciuto inserite nell&rsquo;altra estremit&agrave; la scheda audio (dongle) ed attendete l&rsquo;installazione dei relativi drivers.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Se tutto e&rsquo; andato a buon fine il vostro sistema operativo riconosce ora due schede audio ( la seconda come USB device).</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Nelle propriet&agrave; della scheda USB togliete la spunta all&rsquo;AGC del microfono ed aumentate l&rsquo;amplificazione dello stesso al massimo.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Avete adesso per le mani un ottimo ricevitore per ELF.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Si, ma come farlo funzionare? Naturalmente serve un programma adatto da installare nel notebook.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">In rete se ne possono reperire vari, ma per il momento ci faremo le ossa con uno semplice ed efficace: Spectrogram. Le versioni attuali di questo programma sono purtroppo a pagamento, ma esistono comunque ancora in giro vecchie versioni gratuite, da <a href="public/Spectrogram517.zip">qui</a> potete scaricare l&rsquo;ultima versione freeware.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Il programma non necessita di installazione , basta spacchettare il file ZIP e mandare in esecuzione l&rsquo;eseguibile.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Dal menu del programma selezionate scan input e&hellip;..non vedrete praticamente niente sullo schermo.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana"></font></div>
<div><img style="WIDTH: 535px; HEIGHT: 627px" alt="" src="/public/Spectrogram_1.png" width="640" height="686" /></div>
<div><font size="2" face="Verdana"></font></div>
<div><font size="2" face="Verdana"></font></div>
<div><font size="2" face="Verdana"></font></div>
<div><font size="2" face="Verdana"></font></div>
<div><font size="2" face="Verdana"></font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Ovvio, manca l&rsquo;antenna!</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Per verificare il funzionamento del sistema introducete uno cavo dotato di jack nell&rsquo;ingresso mic e con il vostro dito toccate l&rsquo;altra estremita&rsquo; del cavo.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Bene, dovreste vedere un bel po di porcherie. Ora siete voi l&rsquo;antenna e state captando la 50 Hz della rete Elettrica.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Per captare segnali in queste condizioni basta usare un filo di rame di alcuni metri (piu&rsquo; lungo e&rsquo; meglio e&rsquo;) saldato al centrale di uno spinotto jack.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Pero&rsquo; dentro casa o nelle sue immediate vicinanze capterete sempre e comunque disturbi elettrici industriali.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Per cominciare la vostra attivita&rsquo; di ascoltatori di ELF dovrete necessariamente spostare il ricevitore ( la scheda audio USB) lontano dalle pareti domestiche. Se vi puo&rsquo; essere di aiuto sappiate che potete utilizzare fino a 5 cavi di prolunga amplificati in serie per un totale di 25 m (fatevi fare lo sconto dal cinese&hellip;). E naturalmente dovreste usare una buona antenna magari &ldquo;fatta apposta&rdquo;. Provate ad usare una miniwhip di PA0RDT&nbsp;nella sua <a href="public/pa0rdt-Mini-Whip.pdf">versione originale</a> oppure con il <a href="public/miniwhip[1].pdf">circuito stampato</a> fatto da Aldo Moroni. </font><font size="2" face="Verdana">Ma delle antenne adatte parleremo prossimamente, intanto vedete un po&rsquo; cosa riuscite a captare.</font></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><font size="2" face="Verdana"></font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">Altri programmi consigliati per ricevere sono <a href="public/install_speclab.zip">SpectrumLab</a> e <a href="public/saqrx06.zip">SAQrx</a>&nbsp;(documentazione <a href="public/saqrx.pdf">SAQrx</a>), entrambi gratuiti. Scaricateli e provateli. Qui di seguito uno screenshot di SpectrumLab ed uno screenshot di SAQrx.</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana"></font></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img alt="" src="/public/speclab1.jpg" /></div>
<div><font size="2" face="Verdana">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2" face="Verdana"></font></div>
<div><font size="2" face="Verdana"></font></div>
<div><img alt="" src="/public/SAQrx_schermvoorbeeld.jpg" /></div>
<div><font size="2" face="Verdana"></font></div>
<div><font size="2" face="Verdana"></font></div>
<div><font size="2" face="Verdana">73 de iw0dvv</font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=29]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=29</guid>
	<dc:date>2011-08-29T12:15:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Imparare il codice morse]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="left"><font size="3">Ecco un simpatico video per imparare allegramente il CW.</font></p>
<object style="WIDTH: 640px; HEIGHT: 390px">
<p><embed style="WIDTH: 544px; HEIGHT: 304px" height="304" type="application/x-shockwave-flash" width="544" src="http://www.youtube.com/v/Q19_CIDycWg?version=3" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></p>
</object>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=28]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=28</guid>
	<dc:date>2011-07-29T23:24:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Elenco fornitori spazio Web gratuito]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText">&nbsp;<font size="2">Se avete in mente di realizzare il vostro personale spazio web, potete cominciare con l'utilizzare lo spazio offerto da alcuni provider.<br />Di seguito un elenco di fornitori di spazio web gratis e relativi servizi offerti.</font></p>
<p><font size="2">Sono gradite segnalazioni di nuovi fornitori e segnalazioni di link non funzionanti </font><a href="mailto:postmaster@radioelementi.it"><font size="2">postmaster@radioelementi.it</font></a><font size="2"> </font><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 11pt">
<div><font size="2">-------------------------</font></div>
<div><font size="2">-- SPAZIO WEB GRATUITO --</font></div>
<div><font size="2">-------------------------</font></div>
<div>&nbsp;
<div><font size="2">NOME: Jimdo</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO: </font><a href="http://www.jimdo.com"><font color="#800080" size="2">http://www.jimdo.com/</font></a></div>
<div><font size="2">SPAZIO: illimitato</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO OFFERTO: http://tu.jimdo.com</font></div>
<div><font size="2">EMAIL: pop3</font></div>
<div><font size="2">SCRIPT SUPPORTATI: ambiente integrato di commercio elettronico</font></div>
<div>&nbsp;</div>
</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><font size="2">NOME: Xoom</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO: </font><a href="http://www.xoom.it/"><font color="#800080" size="2">http://www.xoom.it/</font></a></div>
<div><font size="2">SPAZIO: illimitato</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO OFFERTO: http://members.xoom.virgilio.it/tu/</font></div>
<div><font size="2">EMAIL: pop3</font></div>
<div><font size="2">SCRIPT SUPPORTATI:&nbsp;php, mysql</font>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><font size="2">NOME: Digiland</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO: </font><a href="http://www.digiland.it/"><font size="2">http://www.digiland.it/</font></a></div>
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<div><font size="2">EMAIL: pop3</font></div>
<div><font size="2">SCRIPT SUPPORTATI: nessuno</font></div>
<div>&nbsp;&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><font size="2">NOME: Tiscali</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO: </font><a href="http://web.tiscali.it/"><font size="2">http://web.tiscali.it/</font></a></div>
<div><font size="2">SPAZIO: 20 MB</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO OFFERTO: http://web.tiscali.it/tu/</font></div>
<div><font size="2">EMAIL: pop3</font></div>
<div><font size="2">SCRIPT SUPPORTATI: nessuno</font></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><font size="2">NOME: Tripod</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO: </font><a href="http://www.multimania.it.it/"><font size="2">http://www.multimania.it.it/</font></a></div>
<div><font size="2">SPAZIO: 50 MB</font></div>
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<div><font size="2">EMAIL: no</font></div>
<div><font size="2">SCRIPT SUPPORTATI: Php, MySQL</font></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><font size="2">NOME: 7Host</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO: </font><a href="http://www.7host.com/"><font size="2">http://www.7host.com</font></a></div>
<div><font size="2">SPAZIO: 50 MB</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO OFFERTO: http://tu.7host.com/</font></div>
<div><font size="2">EMAIL: no</font></div>
<div><font size="2">SCRIPT SUPPORTATI: Asp, Perl, Ssi, Odbc</font></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><font size="2">NOME: Angelfire</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO: </font><a href="http://www.angelfire.com/"><font size="2">http://www.angelfire.com/</font></a></div>
<div><font size="2">SPAZIO: 50 MB</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO OFFERTO: http://www.angelfire.com/sigla/tu/</font></div>
<div><font size="2">EMAIL: pop3</font></div>
<div><font size="2">SCRIPT SUPPORTATI: Frontpage</font></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><font size="2">NOME: Fortunecity</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO: </font><a href="http://members.fortunecity.it/"><font size="2">http://members.fortunecity.it/</font></a></div>
<div><font size="2">SPAZIO: 100 MB</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO OFFERTO: http://members.fortunecity.it/tuonome/</font></div>
<div><font size="2">EMAIL: pop3</font></div>
<div><font size="2">SCRIPT SUPPORTATI: </font></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><font size="2">NOME: Websamba</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO: </font><a href="http://websamba.com/"><font size="2">http://websamba.com/</font></a></div>
<div><font size="2">SPAZIO: 30 MB</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO OFFERTO: http://websamba.com/tu/</font></div>
<div><font size="2">EMAIL: Alias</font></div>
<div><font size="2">SCRIPT SUPPORTATI: Asp, Ssi, Odbc</font></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><font size="2">NOME: Zero Catch</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO: </font><a href="http://www.0catch.com/"><font size="2">http://www.0catch.com/</font></a></div>
<div><font size="2">SPAZIO: 100 MB</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO OFFERTO: http://tu.0catch.com/</font></div>
<div><font size="2">EMAIL: no</font></div>
<div><font size="2">SCRIPT SUPPORTATI: nessuno</font></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><font size="2">NOME: Uklinux</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO: </font><a href="http://www.uklinux.net/"><font size="2">http://www.uklinux.net/</font></a></div>
<div><font size="2">SPAZIO: 20 MB</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO OFFERTO: http://www.tu.uklinux.net/</font></div>
<div><font size="2">EMAIL: 1 pop3, illimitati alias</font></div>
<div><font size="2">SCRIPT SUPPORTATI: Php, MySql, PostgreSql, Wap</font></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><font size="2">NOME: Altervista</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO: </font><a href="http://www.altervista.org/"><font size="2">http://www.altervista.org/</font></a></div>
<div><font size="2">SPAZIO: illimitato</font></div>
<div><font size="2">INDIRIZZO OFFERTO: http://tu.altervista.org/</font></div>
<div><font size="2">EMAIL: Alias</font></div>
<div><font size="2">SCRIPT SUPPORTATI: Php, MySQL, Ssi</font></div>
<div><font size="2"><span>&nbsp;</span></font></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span><font size="2">&nbsp;</font></span></div>
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=27]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.radioelementi.itarticolo.asp?articolo=27</guid>
	<dc:date>2011-07-04T13:23:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Calcolo filtri LC]]></title>
	<description><![CDATA[<script language="JavaScript">
  function calculate() {
	L=document.getElementById("L").value
	C=document.getElementById("C").value
	F=1/(2*Math.PI*Math.sqrt(L*C))
	Z=Math.sqrt(L/C)
	document.getElementById("F").value=F.toPrecision(5)
	document.getElementById("Z").value=Z.toPrecision(5)
	}
</script>

<o:p></o:p></span></p>

<div class=MsoNormal align=center style='text-align:center'><span
style='font-family:Verdana'>

<hr size=2 width="100%" align=center>

</span></div>

</div>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'>Questa pagina contiene le equazioni base per calcolare un filtro L-C. Il filtro e' formato da un induttanza(L) ed un condensatore(C). Viene fornito un calcolatore web per calcolare la frequenza di cut-off e l'impedenza caratterisica del vostro filtro.<o:p></o:p></span></p>

<h3 style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'>Frequenza di Cut-Off <o:p></o:p></span></h2>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'>F
= 1/(2*PI()*SQRT(L*C))<o:p></o:p></span></p>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'><o:p> </o:p></span></p>

<h3 style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'>Impedenza Caratteristica<o:p></o:p></span></h2>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'>Z
= SQRT(L/C)<o:p></o:p></span></p>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'><o:p> </o:p></span></p>

<h3 style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'>Calcolatore Web<o:p></o:p></span></h2>

<form>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><b style='mso-bidi-font-weight:
normal'><span style='font-family:Verdana'>Inputs Utente:<o:p></o:p></span></b></p>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'>L
= <INPUT TYPE="TEXT" VALUE="1E-6" id=L><span
style='mso-spacerun:yes'> </span>[H]<o:p></o:p></span></p>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'>C
= <INPUT TYPE="TEXT" VALUE="220E-6" id=C><span
style='mso-spacerun:yes'> </span>[F]<o:p></o:p></span></p>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'><o:p> </o:p></span></p>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><b style='mso-bidi-font-weight:
normal'><span style='font-family:Verdana'>Risultati:<o:p></o:p></span></b></p>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'>F
= <INPUT TYPE="TEXT" id=F><span style='mso-spacerun:yes'> </span>[Hz]<o:p></o:p></span></p>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'>Z
= <INPUT TYPE="TEXT" id=Z><span style='mso-spacerun:yes'> </span>[Ohms]<o:p></o:p></span></p>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'><o:p> </o:p></span></p>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'>

<input type=button value=Calcola id=Button1 onclick="calculate()">

<span style='font-family:Verdana'><o:p> </o:p></span></p>

</form>

<div style='margin-left:.5in'>

<div class=MsoNormal align=center style='text-align:center'><span
style='font-family:Verdana'>

<hr size=2 width="100%" align=center>

</span></div>

</div>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'><br>
<a href="http://CircuitCalculator.com">Visita CircuitCalculator.com</a> <o:p></o:p></span></p>

<div style='margin-left:.5in'>

<div class=MsoNormal align=center style='text-align:center'><span
style='font-family:Verdana'>

<hr size=2 width="100%" align=center>

</span></div>

</div>

<p class=MsoNormal style='margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'><br>
&copy; Copyright 2006 CircuitCalculator.com. All rights reserved. <br>
</div>

<p class=MsoNormal style='margin-top:0in;margin-right:0in;margin-bottom:12.0pt;
margin-left:.5in'><span style='font-family:Verdana'><o:p> </o:p></span></p>

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